Antrax. I radiatori modulari

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(foto Antrax)

Facili da comporre a seconda delle proprie esigenze e configurabili in un’ampia gamma di varianti dimensionali: come un divano, una cucina, un armadio o una libreria, anche le collezioni di radiatori Antrax IT offrono requisiti di modularità, diventando uno strumento flessibile di progetto.

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Funzionalità e stile

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Lana, firmato dallo studio AMDL CIRCLE di Michele De Lucchi, è stato disegnato proprio a partire dall’idea di non avere un’unica versione per un radiatore: è una formella quadrata di 33×33 cm, bombata e con angoli stondati, ulteriormente lavorata con una plissettatura superficiale, che può creare forme rettangolari o quadrate, grazie all’unione di due o più modelli della famiglia

(foto Antrax)

La medesima finitura e l’estetica artigianale ritornano anche in Waffle, nato dalla collaborazione con Piero Lissoni. Qui il modulo è più ampio – un rettangolo di 61×41 cm -, valorizzato da una trama tridimensionale con leggere irregolarità superficiali: un effetto ottenuto grazie alla fusione in conchiglia, voluto dal designer per richiamare l’immagine tradizionale dei caloriferi in ghisa e tradurla in design contemporaneo. La trama del radiatore, proposto nella versione da due, tre, quattro o cinque moduli, offre un oggetto scultoreo a parete, funzionale e decorativo, integrabile con un maniglione o ganci in legno per l’ambiente bagno.

Sempre ritmata da una morbida texture a rilievo, la collezione Loft prende origine da un rettangolo allungato, singolo, doppio o triplo.

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