
Ance. La bilateralità delle costruzioni è garanzia di tutela per i lavoratori
Ance difende la bilateralità edilizia. Brancaccio: “Bilateralità garanzia di sicurezza e qualità”. Presidio contro lavoro nero, dumping e concorrenza sleale.

Ance difende la bilateralità edilizia. Brancaccio: “Bilateralità garanzia di sicurezza e qualità”. Presidio contro lavoro nero, dumping e concorrenza sleale.

Siglato un accordo strategico tra FederlegnoArredo e Assorestauro che punta alla valorizzazione sostenibile del patrimonio edilizio storico italiano: formazione specializzata, materiali naturali, modelli operativi replicabili per professionisti del restauro e della riqualificazione.

Confindustria Ceramica e Regione Emilia-Romagna presentano nuovo accordo e risultati 2021-2025. Il Protocollo Silice definisce norme e linee guida operative per la sicurezza e tutela della salute nel distretto ceramico emiliano-romagnolo

Ad Arezzo, si è svolto lo scorso 16 aprile il Convegno Nazionale Assimp – Associazione delle Imprese di Impermeabilizzazione Italiane

Nella sede di Esem-Cpt di Milano, l’installazione di Duilio Forte rilancia il ruolo del lavoro manuale nel processo creativo. Un progetto che unisce design e cantiere, mettendo al centro competenze, sostenibilità e una nuova visione dell’edilizia

Tra digitalizzazione, sostenibilità e IA, il settore accelera il cambiamento puntando su valore e innovazione. In questo percorso si inserisce la riconferma di Luca Berardo alla presidenza, segno di continuità e fiducia nella guida strategica

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, Ance Alto Adriatico conferma il valore strategico della formazione e della bilateralità per il comparto edile.

L’Archivio nazionale Cnel certifica che 99 contratti collettivi firmati dalle organizzazioni più rappresentative coprono il 97% dei lavoratori privati. In edilizia la quota sale al 98%. Ance: strumento chiave contro il dumping contrattuale.

Bim e intelligenza artificiale accelerano efficienza e qualità nelle costruzioni. Restano però divari tra Pubblica amministrazione e operatori, nodi su dati e trasparenza, costi energetici elevati e bisogno di nuove competenze e governance condivisa nel settore. Ecco cosa emerge dal nono Rapporto Oice

Dopo la frenata del 2024, il settore delle costruzioni mostra nel 2025 segnali di stabilizzazione, ma con profonde trasformazioni interne. Il residenziale rallenta, mentre non residenziale e infrastrutture diventano i nuovi motori di crescita nel biennio successivo. E il comparto dei serramenti riflette le trasformazioni del settore. Questo emerge dal Rapporto 2026 dell’Ufficio Studi Unicmi