Ance. La bilateralità delle costruzioni è garanzia di tutela per i lavoratori

Condividi

Ance difende la bilateralità edilizia. Brancaccio: “Bilateralità garanzia di sicurezza e qualità”. Presidio contro lavoro nero, dumping e concorrenza sleale.

Federica Brancaccio, presidente Ance (Foto Ance)

«Ci uniamo ai sindacati, FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil, nel difendere il sistema bilaterale delle costruzioni da attacchi ingiustificati che puntano a smontare un sistema la cui terzietà garantisce sicurezza, qualità e rispetto delle regole. Valori che non si possono svendere in nome di non ben precisati risparmi che andrebbero solo a intaccare garanzie e tutele dei lavoratori».

Con queste parole la presidente Ance, Federica Brancaccio ha preso posizione a difesa del sistema di bilateralità edilizia.

Bilateralità nelle casse edili

«Chi ignora il valore del nostro sistema bilaterale e delle casse edili si basa su una visione distorta del loro ruolo di presidio contro concorrenza sleale, lavoro nero, evasione contributiva, dumping contrattuale oltre che centro di erogazione di servizi, formazione e premialità per tutte le imprese di costruzione in particolare per quelle virtuose» ha continuato la presidente dei costruttori.

La bilateralità nel settore edile rappresenta un modello di governance partecipata che coinvolge associazioni datoriali e organizzazioni sindacali nella gestione di servizi, welfare e controllo della regolarità contrattuale.

Il riconoscimento del Governo e i dati del Cnel

«Siamo di fronte a una narrazione inaccettabile che si contrappone anche a quanto le istituzioni hanno recentemente riconosciuto e riaffermato. Ricordo, infatti, che solo 10 giorni fa con il decreto lavoro il Governo ha fatto esplicito riferimento ai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative per la determinazione del salario giusto e per l’utilizzo degli incentivi pubblici, e che il nuovo Archivio Cnel certifica in maniera chiara e univoca che i tre contratti collettivi siglati dalle principali organizzazioni datoriali e sindacali di filiera si applicano al 98% dei lavoratori del settore» ha affermato Brancaccio.

Il dato certificato dal Cnel conferma la rappresentatività quasi totale dei Ccnl sottoscritti dalle parti sociali comparativamente più rappresentative del comparto edile, smentendo le critiche mosse al sistema di bilateralità.

La presidente di Ance ha concluso il proprio intervento affermando che qualità e tutele si misurano sull’impegno di chi, negli ultimi anni, ha innovato e costruito solide basi per il benessere di lavoratori e imprese.

La posizione dell’associazione, espressa in unità con le organizzazioni sindacali di categoria, sottolinea come la bilateralità edilizia rappresenti un asset strategico per il settore delle costruzioni, garantendo legalità, trasparenza e tutela dei diritti sia per le imprese che per i lavoratori.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

plamina

Isoplam: il ritorno del metallo in cucina

Plamina di Isoplam porta il metallo al centro della cucina contemporanea con superfici continue, resistenti e materiche ideali per top, pareti e isole operative.