Ance Alto Adriatico. Sicurezza sul lavoro: enti bilaterale come driver di sviluppo

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In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, Ance Alto Adriatico conferma il valore strategico della formazione e della bilateralità per il comparto edile.

Michele Pecchi (foto Ance Alto Adriatico)

Il 28 aprile 2026, in concomitanza con la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul lavoro, Ance Alto Adriatico ha riaffermato il proprio impegno per la tutela della salute nei cantieri.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività del sistema nazionale Ance e degli enti bilaterali, sottolineando come la sicurezza sia un pilastro imprescindibile per la competitività del settore delle costruzioni.

«Investire in sicurezza è prima di tutto un dovere morale per ogni imprenditore e imprenditrice, e al tempo stesso una scelta strategica a tutela della sostenibilità delle imprese e delle persone che vi lavorano, accanto al rispetto degli obblighi normativi. Il mondo delle costruzioni ha affrontato il tema della sicurezza molti anni fa, sviluppando il sistema della bilateralità e promuovendo le scuole edili su ogni territorio. Nel tempo sono aumentati i controlli nei cantieri, sono stati siglati accordi con le organizzazioni sindacali e protocolli di legalità con le prefetture. Il percorso prosegue con l’obiettivo di garantire a ogni lavoratore e lavoratrice il diritto alla tutela, tanto in cantiere quanto nel tragitto casa-lavoro». Michele Pecchi, presidente di Ance Alto Adriatico

Analisi dei dati: l’incidenza degli infortuni nel comparto

I numeri confermano la rilevanza del settore nelle tre province dell’Alto Adriatico, dove le Casse Edili hanno gestito nell’ultimo anno 8,8 milioni di ore di lavoro, coinvolgendo circa 12.000 operai.

A livello nazionale, l’edilizia ha registrato nel 2024 un’incidenza del 9,6% sul totale degli infortuni (circa 44.000 casi), posizionandosi dopo il manifatturiero (19,2%) e prima di settori come sanità (10,8%) e commercio (10%).

In Friuli Venezia Giulia, i dati del 2025 mostrano un’incidenza specifica per le costruzioni del 7,56%, pari a poco più di 1.000 denunce su un totale regionale di 13.577.

Formazione e bilateralità: gli asset della prevenzione

Il sistema delle Scuole Edili territoriali garantisce un catalogo di circa venti corsi specialistici — dalla gestione delle cadute dall’alto all’antincendio — che rappresentano un investimento diretto della parte datoriale.

Il modello della bilateralità resta il patrimonio condiviso attraverso cui il settore punta alla riduzione del rischio infortunistico, sia nelle fasi operative di cantiere sia negli spostamenti casa-lavoro.

Progetti e sensibilizzazione sul territorio

L’impegno di Ance Alto Adriatico si traduce anche in interventi infrastrutturali e programmi educativi:

  • Infrastrutture: Recentemente è stata inaugurata la sede ristrutturata della Scuola Edile di Pordenone.
  • Education: Prosegue il progetto «We Love Safety», laboratorio formativo rivolto alle scuole secondarie che si concluderà nel mese di maggio.

Per l’associazione, la cultura della sicurezza non è un onere accessorio, ma una leva fondamentale per uno sviluppo sostenibile e qualificato dell’industria delle costruzioni.

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