Decreto Emergenza | Imposta di bollo

Il rincaro è del 10 %

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A prescindere dal contesto di utilizzo la marca da bollo da 1, 81 e quella da 14, 62 euro diventano rispettivamente di 2 e 16 euro. Gli aumenti contribuiranno alla ricostruzione in Abruzzo.

Il bollo è rincarato del 10% per i contratti di locazione di qualsiasi tipo: la nota arriva da Confedilizia che spiega che si tratta dell’effetto della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno della legge n. 71/2013 di conversione del decreto legge n. 43/12, facente parte il decreto Emergenza.
La marca da bollo da 1,81 euro e quella da 14, 62 euro a prescindere dal contesto di utilizzo diventano di 2 e 16 euro.
Gli aumenti interessano tutti gli atti giuridici sottoposti a imposta di bollo e contribuiranno alla ricostruzione in Abruzzo con una cifra stimata di 1 miliardo e 200 milioni di euro.
Lo Stato in questo modo potrà assicurarsi 197 milioni annui ( tra il 2014 e il 2019) per la riparazione degli immobili danneggiati o l’acquisizione di nuove abitazioni sostitutive.
Esenti da bollo, ai sensi dell’articolo 16 della tariffa allegata al dpr 26/10/72 n. 642 sono le ricevute degli oneri condominiali. Le attività interessate dall’aumento in quanto soggetto a marca da bollo sono le scritture private, gli atti di notorietà, ricevute e quietanze, gli atti rogati, le fatture e le note dei professionisti senza partita Iva.

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