Osservatorio partite Iva | Comparazione 2012-2013

Partite Iva: in un anno -3,8%

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Nel giugno scorso 8.806 persone fisiche hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni, ai disoccupati e ai lavoratori in mobilità che per 5 anni limita l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati esonerando da Irap e Iva.

Sono stati diffusi dall’Osservatorio sulle partite Iva del ministero dell’Economia i dati riguardanti le nuove partite Iva: a giugno ne sono state aperte 39.353, in leggera flessione (-3,8%) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Per quanto riguarda la ripartizione territorialeil 42,1% delle aperture è avvenuto al nord, il 23,2% al centro e il 34,6% al sud e isole. Il confronto con giugno dello scorso anno mostra una prevalenza di flessioni e le variazioni più significative sono avvenute in Basilicata (+13,4%), Umbria (-15,8%) e Sicilia (-11,4%).
La distribuzione per natura giuridica evidenzia che la quota relativa alle persone fisiche nelle aperture di partita Iva si attesta al 74% circa, le società di capitali sono pari al 19,2%. Rispetto al mese di giugno 2012 sono solo queste ultime a mostrare un aumento di aperture (+7,4%), mentre si segnala un ulteriore forte calo relativo alle società di persone (-22,8%).
La classificazione per settore produttivo conferma che il commercio registra sempre il maggior numero di aperture: oltre il 24% del totale, seguito da attività professionali (12,9%) ed edilizio (9,7%).
Rispetto al corrispondente mese del 2012, tra i settori principali è degno di nota il 
forte aumento (+50%) delle attività finanziarie/assicurative; apprezzabile incremento anche per il settore sanitario (+8,4%), mentre le flessioni più rilevanti riguardano l’edilizio, i trasporti, attività professionali, istruzione ed attività artistiche, tutte comprese tra il 6 ed il 10%.
Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sempre stabile, con i maschi cui appartiene il 63,6% di aperture di partite Iva. Circa la metà delle aperture è dovuta a giovani fino a 35 anni ed un terzo alla classe 36-50 anni. Rispetto al giugno del 2012 solo la classe oltre i 65 anni segna un leggero aumento.
Nel mese di giugno, infine, 8.806 persone fisiche (pari al 22% del totale delle nuove aperture) hanno aderito al regime fiscale di vantaggio riservato ai giovani sotto i 35 anni, ai disoccupati e ai lavoratori in mobilità, che per cinque anni limita l’imposta dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva ed Irap.

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