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Albo Cavatori: urgente nuova legge sulle cave

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Queste le richieste dei cavatori del Veneto: istituire un tavolo di concertazione permanente con la partecipazione di Albo Cavatori, promuovere la realizzazione di opere e infrastrutture per l’ammodernamento del Veneto, incentivare il «chilometro zero» e quindi l’ecosostenibilità anche nel settore dei materiali di cava.
Raffaella Grassi | Presidente Albo Cavatori Veneto
Raffaella Grassi | Presidente Albo Cavatori Veneto

Raffaella Grassi | Presidente Albo Cavatori Veneto
«La nostra associazione ha bisogno di sapere che la parte politica sia consapevole che il settore è in costante evoluzione e necessita di una normazione chiara e aggiornata. È necessario un tavolo di concertazione permanente con le istituzioni per l’elaborazione di una nuova Legge cave e del Piano cave correlato, in grado di coniugare la salvaguardia dell’ambiente con la tutela dei lavoratori e delle aziende».

Secondo l’associazione, la cava non è un’opera da realizzare ma una coltivazione di materiali che dipende strettamente dalla domanda di mercato. I tempi di coltivazione di una cava devono essere determinati in funzione dell’andamento del mercato e non essere rigidamente stabiliti dalla regione che, come ultimamente prospettato, vorrebbe imporre addirittura una sola proroga. In casi di estrema contrazione della domanda, sarebbe invece auspicabile addirittura un congelamento delle autorizzazioni, che andrebbero quindi riattivate in un momento migliore. Un sistema di stretta correlazione tra andamento del mercato e durata delle autorizzazioni sarebbe un vantaggio per il lavoro delle imprese e una soluzione di sostenibilità ambientale, in grado di garantire i tempi utili per un corretto processo di ricomposizione.

Queste in sintesi le richieste di Albo Cavatori >>:

  • istituire un tavolo di concertazione permanente con la partecipazione di Albo Cavatori, delle istituzioni e di tutti gli interlocutori interessati
  • promuovere la realizzazione di opere e infrastrutture per l’ammodernamento del Veneto
  • incentivare il «chilometro zero» e quindi l’ecosostenibilità anche nel settore dei materiali di cava
  • eliminare la concorrenza sleale delle «cave pubbliche» sul mercato degli inerti
  • promuovere la collaborazione tra pubblico e privato nelle opere di salvaguardia e tutela del territorio.

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