Filca-Cisl | Risposta alla Commissione europea

Franco Turri: «Codice appalti, gravissimo che Commissione europea sia contro limiti a subappalto»

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“… Riteniamo che le indicazioni della Commissione siano un regalo a chi nelle costruzioni pratica evasione fiscale e illegalità, ed edifica immobili poco sicuri e con materiale scadente…”.

Ironico è il commento del segretario generale della Filca-Cisl, Franco Turri, al contenuto della lettera della Commissione europea, con la quale ha bocciato i limiti al subappalto perché «in contrasto con le norme e la giurisprudenza Ue».

Franco Turri | Segretario generale Filca-Cisl

Franco Turri | Segretario generale Filca-Cisl

«Vorrei complimentarmi con la Commissione europea, che ha bocciati limiti al subappalto previsti dal Codice appalti, di fatto condividendo e sostenendo le posizioni dell’Ance. Adesso il nostro auspicio è che si cancelli tutta la legislazione sugli appalti e si proceda alla libera iniziativa su tutto il territorio nazionale, che consenta a chiunque di costruire come e dove vuole, salvo poi versare lacrime di coccodrillo per le vittime dei terremoti o di altre calamita naturali. Riteniamo che le indicazioni della Commissione siano un regalo a chi nelle costruzioni pratica evasione fiscale e illegalità, ed edifica immobili poco sicuri e con materiale scadente. Noi restiamo convinti che la ricetta per un’edilizia regolare e sicura siano l’introduzione della Patente a punti, un unico livello di subappalto, che deve comunque essere regolato, l’applicazione del contratto dell’edilizia nei cantieri e il rispetto delle norme sulla sicurezza. Se il modello di Commissione europea e Ance è quello polacco, dove si arriva anche al 27esimo livello di subappalto, noi non ci stiamo e metteremo in campo tutte le iniziative per opporci».

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