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Politiche per la rivitalizzazione dei borghi alpini e appenninici

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La Regione Piemonte apre il bando del Programma di Sviluppo Rurale per la rivitalizzazione dei borghi alpini: stanziati 12 milioni di euro per Comuni e Unioni montane. Gli interventi finanziati riguardano la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria della borgata, il rifacimento degli spazi aperti a uso pubblico, opere d’illuminazione e pavimentazione della viabilità interna, il potenziamento di biblioteche e laboratori per attività artistiche e culturali.

Pubblicato il bando regionale dotato di 12 milioni di euro di risorse europee del Programma di sviluppo rurale per la rivitalizzazione dei borghi alpini. Una misura molto attesa dai Comuni e dalle Unioni montane, fortemente auspicata da Uncem Piemonte e costruita dal settore regionale montagna per volontà dell’assessore Alberto Valmaggia.

Lido Riba | Presidente Uncem Piemonte

Lido Riba | Presidente Uncem Piemonte.

«Prosegue il percorso iniziato dieci anni fa, con un analogo bando del Psr che dal 2008 al 2013 ha consentito il restauro di 35 borgate delle Alpi e degli Appennini. Da allora molta strada è stata fatta. Con l’ex Assessore Sibille avevamo voluto consentire l’investimento di risorse europee non solo per ristrutturare case e borghi, bensì per consentire un vero sviluppo sociale ed economico delle borgate, gruppi da cinque a cinquanta case, veri e propri villaggi che hanno vissuto e sofferto per il drammatico spopolamento. Dal 2008 sono stati quasi cento i milioni di euro investiti, tra fondi pubblici e privati. A quel primo intervento con risorse europee, seguirono infatti molti interventi di privati, come quello in corso ad Ambornetti di Ostana, oppure Tensa di Domodossola, o ancora Ghesc di Montecrestese e tante frazioni di Frassinetto, per citarne alcune. Avevamo visto giusto e i nuovi 12 milioni di euro oggi disponibili permettono di traguardare il futuro.
Questo bando rivolto agli enti locali delle aree montane piemontese si unisce agli interventi che i privati hanno avviato utilizzando bonus ristrutturazioni ed ecobonus per la ristrutturazione di edifici privati. E si aggiunge anche ai tanti interventi finanziati dalla Regione sempre con risorse del Psr e dai Gruppi di Azione locale per la creazione di nuove imprese agricole, artigianali, turistico-ricettive. C’è un importante fermento che registriamo con favore e supportiamo con il sistema delle Unioni montane. Agiremo affinché sul bando borgate si possano aggiungere altre risorse nel 2019».

Programma di sviluppo rurale: online tutte le buone pratiche

Uncem ha raccolto online tutte le buone pratiche, i borghi riqualificati, i progetti di architetti, gli interventi previsti dall’Istituto di Architettura montana del Politecnico di Torino, dall’Associazione Ri Abitare le Alpi, dagli Ordini degli Architetti. Verranno a breve inseriti tutti i progetti che la Regione raccoglierà con il nuovo bando, già approvato dalla Giunta regionale, che unisce due operazioni del Psr:

  • la 7.2.1 per la realizzazione e miglioramento delle opere di urbanizzazione e degli spazi aperti a uso pubblico delle borgate montane
  • la 7.4.1 per la realizzazione e miglioramento di strutture ed infrastrutture culturali ricreative nelle borgate.

Saranno le Unioni montane a concordare con i Comuni i migliori progetti presentabili. Le Unioni hanno già censito le potenziali borgate sulle quali intervenire, grazie a un’altra operazione del Psr, la 7.1.1, varata dalla Regione Piemonte due anni fa.

Il contributo sarà al 90%, in conto capitale, per un massimo di 400mila euro per ciascuna delle due operazioni. Le borgate, per essere ammesse al finanziamento, dovranno essere raggiunte dalla rete viaria e avere da 10 alle 100 case.

comuni montaniInterventi finanziati dal bando

Gli interventi finanziati dal bando riguardano la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria della borgata (rete fognaria, idrica), interramento e potenziamento delle linee aeree (elettriche e telefoniche), rete di distribuzione del riscaldamento, il rifacimento degli spazi aperti ad uso pubblico della borgata (interventi di arredo, illuminazione e pavimentazione della viabilità interna.

Ma anche la realizzazione e il potenziamento di biblioteche e laboratori linguistici e di lettura, laboratori per attività artistiche, culturali, teatrali e musicali, laboratori informatici e multimediali, laboratori finalizzati alla diffusione delle conoscenze scientifiche ed ambientali, laboratori ed impianti per attività ludico‐sportive e psicomotorie.

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