Formazione | Spazi pubblici e privati

A Ferrara la Scuola di riuso

Condividi
La nuova edizione dell’evento è articolata in quattro moduli di due giornate ciascuno ed è rivolta ad amministratori pubblici, giovani, studenti, liberi professionisti e attivisti di associazioni della Regione Emilia-Romagna.

Fino al 26 gennaio la sede dell’Urban Center di Ferrara (Palazzina Ex-Mof di corso Isonzo) ospita la terza edizione della Scuola di riuso. Si tratta di un’iniziativa di Cittadinanzattiva che collabora con l’associazione di promozione sociale YOUrbanMOB e l’impresa sociale Aniti. QUI il programma

Scopo della Scuola di Riuso è quello di fornire gli strumenti operativi a cittadini, tecnici e amministratori per riusare gli spazi pubblici e privati inutilizzati, per impiantare attività produttive, per svolgere servizi rivolti alla comunità, attraverso un percorso formativo fondato principalmente sulla trasmissione di esperienze.

La nuova edizione dell’evento è articolata in quattro moduli di due giornate ciascuno ed è rivolta ad amministratori pubblici, giovani, studenti, liberi professionisti e attivisti di associazioni della Regione Emilia-Romagna.

Prevede un ampio approfondimento sul ruolo, gli strumenti e le modalità tramite cui la pubblica amministrazione può facilitare le iniziative di riuso di beni abbandonati, attraverso la presentazione e analisi di casi studio a partire da esperienze già realizzate da altre amministrazioni attive sul tema.

Altri temi trattati saranno legati alla rigenerazione e gestione di beni inutilizzati e all’approfondimento delle ricadute in termini di sviluppo locale e della rilevanza economica delle iniziative di riuso.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Secco Sistemi. Serramenti in corten come quadri di luce nella Masseria

L’intervento di recupero della Masseria San Paolo Grande, oggi struttura ricettiva, punta a valorizzare gli spazi in connessione con la natura. Nel progetto dell’arch. Rocco Conserva, si inserisce il rigore e la pulizia estetica dei serramenti SA 15 di Secco Sistemi, nella versione in Corten.