Produzione | Italcementi

Al Bauma 3d Printing con materiali cementizi Italcementi

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Al Bauma in questi giorni grazie alla tecnologia di stampa 3d sviluppata da Cobod e al cemento formulato appositamente da i.lab di Italcementi è possibile osservare una parete curva realizzata con cemento adattabile per le diverse tecnologie di stampa, che possiede le caratteristiche necessarie per essere miscelato, trasportato con una pompa da cantiere e posato da una macchina di stampa.
Stampa esposta al Bauma fatta con il calcestruzzo preconfezionato stampabile 3d di Italcementi.

L’innovazione Italcementi nel settore del cemento per il 3d printing è in esposizione questi giorni al Bauma (Monaco fino al 14 aprile) con una parete curva stampata in 3d con un cemento formulato appositamente da i.lab di Italcementi e realizzata grazie alla stampante 3d di Cobod International.

Cobod International, società danese specializzata della progettazione e costruzioni di stampanti 3d e i relativi processi di automazione, è nota per aver realizzato a Copenhagen il primo edificio in 3d completamente in accordo ai codici europei sulle costruzioni e aver venduto recentemente la più grande stampante 3d per costruzioni mobili al mondo in Arabia Saudita.

Al Bauma, Cobod International espone insieme a Peri a seguito di un accordo firmato per portare nel mercato tedesco, svizzero e austriaco la tecnologia 3d printing.

La stampa 3d per Italcementi

Il 3d Printing è una tecnica finora applicata a materiali come i polimeri, il metallo o l’argilla. Consiste nel depositare strati successivi di materiale sotto controllo computerizzato al fine di realizzare un modello progettato da uno specifico software 3d.

Solo negli ultimi anni anche i materiali cementizi sono stati introdotti nel settore del 3d Printing. Italcementi ha iniziato a studiare la tecnologia di stampa 3d nel settore cementizio presso i laboratori di ricerca e innovazione di Bergamo nel 2015.

I risultati non mancano: il formulato cementizio che è stato sviluppato, adattabile per le diverse tecnologie di stampa, possiede le caratteristiche necessarie per essere miscelato, trasportato con una pompa da cantiere e posato da una macchina di stampa.

Il primo e i successivi strati depositati, autosostenendosi durante il processo di stampa, vengono posizionati uno sopra l’altro (stampa additiva).

Enrico Borgarello | Direttore Innovazione Italcementi

Enrico Borgarello | Direttore Innovazione Italcementi.

«Italcementi, innovativa per tradizione nei materiali per le costruzioni, è presente al Bauma anche sulla frontiera del 3d Printing. Grazie alla profonda conoscenza del cemento, siamo in grado di offrire al mercato una nuova opportunità con un partner internazionale: un prodotto che si sposa con le nuove tecnologie del costruire, basato sulla combinazione dei tradizionali materiali per le costruzioni – come il cemento – con le nuove frontiere aperte dal digitale».

Le caratteristiche della stampa 3d

  • Flessibilità: maggiore libertà per l’architetto e l’ideatore del progetto nel realizzare e personalizzare le proprie idee e quelle del cliente, anche quando costituite da forme complesse. Inoltre, il concetto di flessibilità si ritrova nella facilità di gestire cantieri in zone poco servite o in centri urbani molto affollati.
  • Sostenibilità: un’alternativa sostenibile che si affianca al tradizionale modo di costruire. Vengono ridotti gli scarti di lavorazione, possono essere utilizzati materiali riciclati e locali provenienti anche dagli stessi elementi realizzati con stampa 3d, il tutto nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare.
  • Sicurezza: cantiere gestito in sicurezza, con ridotto rumore e polverosità, e con minori sovrapposizioni e rischi.
  • Accuratezza: la stampa 3d offre un diretto passaggio di informazioni dal progetto, e quindi dal modello 3d, alle operazioni di costruzione, attraverso un’ottima realizzazione dei dettagli e riduzione delle possibilità di errori.
  • Rapidità: la stampa 3d è un processo di costruzione più veloce e meno costoso rispetto all’utilizzo dei materiali tradizionali e all’organizzazione del cantiere.

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