Progetto | Residenza

Alessandro Schetter. Il mare dentro

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Un progetto che celebra la bellezza del Golfo di Napoli, eliminando ogni confine tra interno ed esterno e creando una continuità visiva con il paesaggio circostante

La grande cucina a vista è separata dal resto della zona giorno da una grande parete vetrata (HenryGlass) con due ante scorrevoli che all’occorrenza vengono aperte per garantire una continuità spaziale tra i due ambienti (foto di Dario Borruto via Primoatelier)

Una location spettacolare per questo appartamento situato al piano alto di un complesso residenziale anni ’70 in una zona collinare di Napoli.

Con una vista strepitosa sull’isola di Capri, il progettista l’ha definito «una sorta di balcone naturale sulla città da cui è possibile osservare addirittura l’intero golfo: dalla collina di Posillipo a Punta Campanella sulla costiera sorrentina». L’appartamento in questione, di circa 150 metri quadrati, «trovandosi al piano attico, si affaccia proprio su questo panorama ed è da qui che il progetto ha preso forma e ha plasmato l’intera abitazione».

A creare un unicum tra le due zone la scelta di una medesima pavimentazione in resina color sabbia (foto di Dario Borruto via Primoatelier)

Il progettista

Alessandro Schetter, Studio Primoatelier

«In nostro studio è guidato da una chiara idea di architettura contemporanea, che cerca di coniugare tradizione e innovazione.
I nostri progetti partono da un concetto semplice, alla ricerca di funzionalità, sostenibilità, adeguatezza e bellezza.
Forma e materia sono solo i mezzi attraverso i quali diamo vita allo spazio.
Siamo sempre alla ricerca di modi per rendere lo spazio un’esperienza sensoriale, la nostra architettura non è solo per gli occhi ma anche per le mani dei nostri clienti» Alessandro Schetter, Studio Primoatelier

L’idea iniziale è stata quella di progettare degli spazi interni in assoluta continuità con lo spazio esterno e da questi presupposti si è sviluppato l’intero progetto, incentrato sulla volontà di esaltare la vista e i colori di quel meraviglioso paesaggio, disegnando spazi interni senza filtri, separazioni o chiusure.

Cosa è cambiato

Cosa è cambiato

L’impianto distributivo è stato quasi totalmente stravolto a favore di una zona giorno ampia e luminosa che ospita una grande cucina a vista, un soggiorno e una zona pranzo. Nel resto dell’appartamento con l’abbattimento di una serie di tramezzi, si è reso lo spazio interno più funzionale, adattandolo alle esigenze dei committenti. Un lungo corridoio conduce alle due camere da letto servite dai loro bagni di pertinenza e ad uno studio. Lo spazio d’ingresso, attrezzato con una serie di armadiature e su cui si affaccia anche il bagno per gli ospiti, è stato pensato come una sorta di disimpegno a metà tra la zona giorno e la zona notte.

La zona giorno diventa il fulcro dell’appartamento, una sorta di openspace dove far convivere tre aree funzionali, la cucina a vista, separata solo da un sistema di vetrate in parte scorrevoli, la zona pranzo, arredata con un grande tavolo in una calda tonalità rosa nude e la zona living, con un grande divano e una parete attrezzata sul fondo.

Un’ambiente questo, dove i colori neutri esaltano i colori del paesaggio esterno e la luce naturale proveniente dalle tre grandi vetrate affacciate su un balcone che corre lungo tutto questo lato dell’appartamento.

La zona giorno ospita un ampio zona arredato con un grande tavolo, un maxi divano firmato Molteni e una elegante parete attrezzata con una armadiatura su misura. Anche la poltrona Round disegnata da Gio Ponti è di Molteni ((foto di Dario Borruto via Primoatelier)

Sulla zona giorno, a sua volta, si affacciano tre diversi ambienti, il vestibolo d’ingresso, il corridoio che conduce alla zona notte e una scenografica camera padronale.

Tre ambienti che possono godere della vista sul mare, realizzati minimizzando le divisioni murarie e integrando pareti in vetro e armadi finestrati per garantire continuità visiva e luminosità.

La cucina è accessibile anche dalla zona. Davanti a un’armadiatura a tutta parete laccata bianca, fa da protagonista un’imponente isola centrale dalle linee geometriche e rigorosamente minimal. Tutto di Molteni. A destra, un particolare del mobile della cucina rivestito in legno di noce accostato all’elegante matericità del travertino romano (foto di Dario Borruto via Primoatelier)

Andare quindi oltre i limiti spaziali per creare un flusso tra dentro e fuori, ma anche tra dentro e dentro.

Ne è un esempio tangibile la camera padronale concepita come una sorta di scatola di vetro all’interno di una scatola più grande quale è l’appartamento stesso.

Qui a delimitarne il confine perimetrale sono due grandi pareti completamente vetrate corredate da due tende color écru che possono essere opportunamente tirate per garantire la necessaria privacy.

Anche dal corridoio centrale su cui si affacciano le due camere, i due bagni di pertinenza e lo studio, si scorge il mare. Una porta di vetro a tutta altezza (HenryGlass) fa da filtro tra la zona giorno e la zona notte. A destra, uno scorcio del bagno padronale dove si ripropone uno stile che fa dell’essenzialità la sua maggiore espressione progettuale ((foto di Dario Borruto via Primoatelier)

Per riuscire e valorizzare il mare come «elemento abitativo e come materiale di progetto – ci spiega il progettista –  abbiamo scelto infine di combinare una palette di colori neutri, con toni caldi, naturali e mediterranei.

Il tono della casa è neutro ma non privo di calore e personalità.

Anzi, l’ulteriore sfida affrontata in questo progetto è stata proprio quella di mantenere un registro “silenzioso ma eloquente”, un interno con una propria anima indipendente dal luogo, ma che allo stesso tempo potesse essere abitato dalla presenza della città e del mare senza creare dissonanze».

Una vista della camera padronale, concepita come una sorta di scatola di vetro all’interno dell’appartamento, affacciata sul soggiorno e corredata da una scenografica tenda di lino che ne garantisce la privacy.
Dalla camera padronale, arredata con un letto di Zanotta dalle linee essenziali, si può godere di una vista mozzafiato sull’isola di Capri (foto di Dario Borruto via Primoatelier)

La filiera delle professioni

Il produttore

Prodotti che vanno oltre il semplice oggetto

Andrea Bazzichetto

Per alcune porte interne in vetro i progettisti hanno scelto l’azienda HenryGlass. «L’arte e la cultura del vetro – ci racconta Andrea Bazzichetto – sono le pietre miliari su cui l’azienda ha fondato la propria identità e su cui costruisce il proprio futuro.
Le nostre collezioni guardano alle tendenze ma vanno oltre, interpretandole per dare un nuovo spirito agli ambienti e ottenere qualcosa di unico ed esclusivo.
Questo approccio è sempre stato nel dna dell’azienda e ci ha guidato fin dalla fondazione nel 1988.
Negli ultimi anni l’azienda ha intrapreso un’importante percorso di aggiornamento dell’immagine e della gamma prodotti, sotto la guida del suo art director Nicola Gallizia, presentando sistemi divisori con un linguaggio comprensibile ai vari target clienti, in particolare architetti, designers e negozi di arredamento.
Ci affidiamo soprattutto alla comunicazione on-line, alla partecipazione a manifestazioni specializzate, facendo leva su una rete distributiva capillare e su agenzie di alto livello.
Da sempre HenryGlass considera i rivenditori i suoi primi “collaboratori” in quanto un prodotto su misura e completamente personalizzabile come il nostro necessita di showroom in grado di seguire passo passo le necessità tecniche ed estetiche di una clientela molto esigente». Andrea Bazzichetto, Ceo di HenryGlass

Il distributore

Una grande famiglia

Giuseppe Chiacchio

Alcuni prodotti e materiali utilizzati all’interno del progetto sono stati acquistati presso lo showroom di Viamanzoni82, nato dalla passione di Maurizio Nasti, Giuseppe Chiacchio e Carlo Nasti per l’arredo e per l’evoluzione dell’audio/video.
«L’azienda – racconta Giuseppe Chiacchio – che conta oggi 2 grandi punti vendita a Napoli, si è specializzata nel settore dell’interior design, dell’arredamento e delle ristrutturazioni, ma anche all’illuminotecnica.
Ad oggi è un punto di riferimento, qui a Napoli, per la sua capacità di offrire soluzioni personalizzate e innovative per gli spazi abitativi e commerciali.
Ci occupiamo di progettazione su misura, selezione di materiali di alta qualità e realizzazione di ambienti funzionali e raffinati, con un occhio di riguardo alle esigenze e ai desideri dei clienti.
Abbiamo un team di professionisti qualificati che si impegna a garantire servizi completi, dalla progettazione alla realizzazione, puntando sempre all’eccellenza e alla soddisfazione del cliente.
Entrare nel nostro showroom significa scoprire un universo di idee innovative per trasformare la casa in un luogo unico e confortevole». Giuseppe Chiacchio, Contitolare di ViaManzoni82

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