Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e mercato immobiliare

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Olimpiadi Milano-Cortina 2026: impatti immediati su affitti e domanda immobiliare e un’eredità strutturale per Milano, tra rigenerazione urbana, investimenti e attrattività internazionale.

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A poche settimane dall’avvio dei Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, gli effetti sull’immobiliare milanese iniziano a delinearsi con chiarezza. A offrire una lettura articolata delle dinamiche in atto è Dario Castiglia, CEO & Founder di Remax Italia, gruppo leader nel franchising immobiliare, che analizza sia gli impatti immediati sia le ricadute di medio-lungo periodo sul mercato residenziale di Milano e del suo hinterland.

Affitti brevi e valori transitori: l’effetto evento

L’impatto più evidente riguarda il comparto degli affitti brevi, che registra incrementi significativi dei canoni settimanali, con aumenti a doppia cifra nelle zone centrali e semicentrali della città – tra cui Centro Storico, Porta Nuova, CityLife e Porta Romana.

Nelle aree dell’hinterland più prossime agli impianti olimpici, come Assago, Santa Giulia e San Siro, le crescite risultano ancora più accentuate: durante il periodo dei Giochi le tariffe possono avvicinarsi o superare i 2.000 euro a settimana. Si tratta, tuttavia, di valori di picco strettamente legati all’evento, destinati a rientrare nel post-Olimpiadi senza incidere in modo strutturale sui valori medi annui.

Ben diverso è il quadro che si delinea nel medio-lungo periodo. Come sottolinea Castiglia, «le Olimpiadi stanno agendo come acceleratore di dinamiche già in atto, rafforzando il posizionamento di Milano come mercato immobiliare solido, attrattivo e sempre più internazionale».

Olimpiadi ed Expo 2015: un confronto tra fasi diverse della città

Il paragone con Expo 2015 è inevitabile, ma il contesto attuale appare profondamente cambiato. Se Expo aveva prodotto un effetto più diffuso sull’intero tessuto urbano, oggi Milano si presenta come un mercato più selettivo, strutturato e consapevole.

«L’effetto delle Olimpiadi non si limiterà a un aumento temporaneo della domanda, ma si inserirà in processi di rigenerazione urbana complessi, sostenuti da investimenti pubblici e privati e da una domanda internazionale già consolidata», osserva Castiglia.

n questo scenario, l’incremento dei valori immobiliari riflette una crescita più solida, concentrata soprattutto nelle aree interessate da nuove infrastrutture e progetti di sviluppo.

«Nei prossimi anni Milano beneficerà di una superficie urbana ampliata e riqualificata, quantificabile in milioni di metri quadrati tra residenziale e direzionale», spiega Castiglia.

Gli effetti positivi non saranno omogenei. Il mercato milanese continuerà a muoversi a più velocità, con una netta polarizzazione tra segmenti. Secondo il Centro Studi REMAX Italia, a mostrare le performance migliori saranno gli immobili di nuova costruzione o ristrutturati, caratterizzati da elevata efficienza energetica e immediata abitabilità.

Particolarmente dinamici risultano bilocali e trilocali situati in aree di riqualificazione ben collegate, così come gli immobili destinati all’affitto breve in prossimità di poli turistici e infrastrutturali. Più lenta, invece, la tenuta dello stock datato o localizzato in zone periferiche meno servite.

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