Il Mapei Stadium di Reggio Emilia prosegue il proprio percorso verso la sostenibilità ambientale attraverso il progetto innovativo “In panchina”, che valorizza il recupero del precedente campo di calcio sintetico, recentemente sostituito da un nuovo manto 100% naturale.
In un’applicazione concreta dei principi dell’economia circolare, il filato di polipropilene dismesso è stato recuperato, sottoposto a trattamento e trasformato in 14 panchine Mapei posizionate nelle aree esterne e nel parcheggio antistante l’impianto sportivo.
«Il progetto ‘In panchina’ è la dimostrazione di come innovazione e attenzione all’ambiente possano convivere armoniosamente all’interno di un contesto sportivo d’eccellenza. Con questo intervento, il Mapei Stadium conferma la propria vocazione a essere uno spazio di cura del territorio, promozione di buone pratiche ambientali e luogo di incontro e accoglienza per la comunità, andando ben oltre la sua funzione sportiva». Dichiara Simona Giorgetta, amministratrice unica Mapei Stadium
«L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come lo sport possa essere motore di sostenibilità, innovazione e responsabilità sociale. Un’idea di sport che va oltre il campo di gioco, diventando patrimonio della comunità. Desidero ringraziare Mapei per l’attenzione costante ai temi ambientali e per l’impegno nel rendere il Mapei Stadium uno spazio sempre più sostenibile e aperto alla città». Sottolinea l’assessora comunale a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli
«La rigenerazione del vecchio campo sintetico del Mapei Stadium e la sua trasformazione in arredo urbano rappresentano un gesto concreto di attenzione verso lo spazio pubblico e verso la nostra comunità. La cura degli spazi e dei beni comuni è una responsabilità condivisa: ogni azione, piccola o grande, può generare valore e migliorare la qualità della vita di tutti. Ringraziamo Mapei Stadium per aver scelto di essere parte attiva di questo percorso di sostenibilità e partecipazione». Aggiunge Davide Prandi, assessore comunale alla Cura della città –
Il processo tecnico di rigenerazione: dalla dismissione alla panchina certificata
Il progetto nasce dall’esigenza di gestire in modo responsabile circa 5 tonnellate di fili sintetici, residui dell’erba artificiale rimossa dal campo di gioco.
Grazie alla collaborazione con Idea Plast srl, azienda specializzata nel recupero e riciclo di materiali plastici, in particolare di filati di erba sintetica, il materiale è stato accuratamente vagliato per eliminare sabbia, terra e impurezze, consentendo così la produzione di componenti di arredo urbano di alta qualità.
Il filato rigenerato ha dato vita a 14 panchine Mapei, realizzate con profili in plastica completamente riciclata e certificate Plastica Seconda Vita.
Collocate nelle aree esterne del Mapei Stadium, le sedute sono accompagnate da una targhetta con QR Code, attraverso cui è possibile accedere a un video che documenta l’intero processo di recupero, trasformazione e produzione dell’arredo urbano.
Sostenibilità e replicabilità del modello di panchina riciclata Mapei
Con il progetto “In panchina”, il percorso verso la sostenibilità compie un ulteriore passo avanti: il recupero del vecchio campo sintetico si rigenera in un arredo utile, accessibile a tutti e capace di comunicare, in modo immediato, il valore del riuso dei materiali.
Le nuove panchine Mapei diventano così non solo un’opportunità di utilizzo dello spazio pubblico ma anche un’esperienza educativa sulla gestione responsabile delle risorse e un segno tangibile dell’impegno per l’ambiente.
La certificazione Plastica Seconda Vita delle panchine Mapei garantisce la tracciabilità e l’identificabilità dei materiali riciclati, attestando la percentuale di riciclato di cui è composto il prodotto, in riferimento alle percentuali riportate nella circolare 4 agosto 2004, attuativa del DM 203/2003 sul Green Public Procurement.
La certificazione di conformità alle norme di riferimento rilasciata dagli organismi di certificazione accreditati ne garantisce l’alta qualità prestazionale e la durabilità nel tempo.
Il programma “E’ tempo di Recupero”
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di impegno sociale e ambientale “È tempo di recupero”, con l’obiettivo di trasformare progressivamente il Mapei Stadium – Città del Tricolore in un luogo di partecipazione e responsabilità verso le persone, in grado di dare un contributo concreto alla comunità reggiana.
Tra i progetti già avviati rientra l’iniziativa solidale FoodBall, che prevede la raccolta degli alimenti non consumati nelle aree hospitality durante le partite casalinghe di U.S. Sassuolo Calcio e AC Reggiana 1919 nella stagione sportiva 2025-2026.
Il cibo recuperato è donato a Caritas diocesana Reggio Emilia, che lo distribuisce nelle sei mense attive sul territorio.
Nel febbraio 2024, inoltre, lo stadio aveva donato alla città 170 ciliegi e 6 tigli per il parcheggio dell’ingresso Ovest, trasformando l’area di sosta in uno spazio verde che, in primavera, si colora di rosa offrendo un momento di qualità paesaggistica a cittadini, tifosi e visitatori.



