Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Bnp Paribas Real Estate, il mercato degli investimenti istituzionali in Italia ha archiviato il 2025 con risultati significativi.
Il volume complessivo si attesta a circa 11,6 miliardi di euro, segnando un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.
La crescita conferma un trend positivo già emerso nel 2024 e posiziona i volumi attuali al di sopra delle medie quinquennale e decennale, con un differenziale del 15%. I dati escludono le operazioni di M&A, concentrandosi esclusivamente sulle transazioni dirette di asset immobiliari.
«A seguito di significativi aggiustamenti di mercato e di una revisione dei prezzi, il 2025 ha registrato una solida ripresa dei volumi di investimento, trainata da una rinnovata fiducia degli investitori. In prospettiva, il miglioramento delle condizioni di finanziamento e il perdurare della fiducia negli asset core delineano una base solida per il 2026». Mark Roberts, Head of Capital Markets di Bnp Paribas Real Estate Advisory.
Asset class retail e office guidano gli investimenti istituzionali
L’analisi per settore evidenzia una distribuzione equilibrata degli investimenti istituzionali tra le principali asset class.
Il comparto Retail ha rappresentato il 27% del volume totale, registrando una crescita annua del 14% e un incremento del 74% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Questa performance riflette il rinnovato interesse degli investitori verso gli asset commerciali di qualità.
Il settore Office si attesta al 22% del totale investito, con volumi in aumento del 12% su base annua e del 19% rispetto alla media quinquennale. La domanda per immobili direzionali ben posizionati e con caratteristiche Esg adeguate continua a sostenere l’attività transazionale.
Investimenti in Industrial & Logistics
Il comparto Industrial & Logistics ha contribuito per il 18% ai volumi complessivi di investimenti istituzionali del 2025, mostrando una crescita del 15% rispetto al 2024.
Dopo un periodo di rallentamento, il settore logistico evidenzia segnali di ripresa, pur mantenendosi leggermente sotto la media degli ultimi cinque anni (-3%). La domanda resta concentrata su asset prime e in location strategiche lungo le principali direttrici di traffico.
Hospitality e Settori Alternatives
Il settore Hospitality, che ha pesato per il 16% sul totale degli investimenti istituzionali, presenta una sostanziale stabilità (-2% rispetto al 2024). Dopo l’intensa fase post-pandemica, il comparto mostra una normalizzazione dei volumi transati, con focus su asset nelle destinazioni turistiche principali.
I settori Alternatives hanno registrato la performance più rilevante, rappresentando il 15% dei volumi totali con una crescita del 91% su base annua. All’interno di questa categoria, il segmento Living ha catalizzato la quota maggiore degli investimenti istituzionali, seguito da Healthcare e Leisure.
L’interesse crescente verso questi comparti riflette la ricerca di diversificazione da parte degli investitori e l’evoluzione delle strategie di allocazione.



