Techbau spa, in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (Gnamc), ha proclamato il vincitore del Concorso Connessioni Urbane presso la sede della Galleria in Viale delle Belle Arti 131 a Roma.
Si tratta dell’opera di Diego Gualandris dal titolo Meithras, primo classificato. L’opera, dedicata alla divinità solare, ridefinisce il confine murario tra il Centro Polifunzionale “Crocifisso” e la stazione di Roma San Pietro.
L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di integrazione tra arte contemporanea e rigenerazione urbana, inserendosi nel più ampio progetto Campus San Pietro.
L’intervento interessa un’area strategica della Capitale, nelle immediate vicinanze della Città del Vaticano, caratterizzata dalla presenza della stazione ferroviaria di Roma San Pietro, primo scalo ferroviario della città inaugurato nel 1894.
Dopo decenni di attesa, l’area abbandona la condizione di sospensione urbanistica per trasformarsi in un nuovo polo urbano integrato.
«Stimolare e premiare la creatività contemporanea mediante concorsi aperti dedicati ai giovani è parte della storia e della missione della Gnamc. Abbiamo ricevuto ben 41 progetti, molti dei quali di grande interesse: ringrazio le Accademie e le Università che hanno coinvolto professori e studenti, spingendoli a cimentarsi con un tema tanto importante per la capitale. Un successo che è frutto di una virtuosa collaborazione interistituzionale e di una felice partnership pubblico-privato». Cristina Mazzantini, Direttrice Gnamc
«Campus San Pietro interpreta in modo concreto il nostro approccio alla rigenerazione urbana, intesa come integrazione tra architettura, spazio pubblico e sostenibilità. In questo quadro si inserisce il concorso Connessioni Urbane, realizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che introduce l’arte contemporanea come parte strutturale del progetto. Un intervento sviluppato in coerenza con i principi Esg e orientato alla certificazione Breeam Excellent». Andrea Marchiori, ceo Techbau spa
L’edificio polifunzionale di via del Crocifisso
Il nuovo complesso polifunzionale, progettato dallo studio Mca – Mario Cucinella Architects e realizzato da Techbau spa, sorge in via del Crocifisso e ospiterà residenze universitarie, spazi commerciali, aree verdi e ambienti per eventi pubblici.
L’intervento, sviluppato secondo i principi Esg e orientato alla certificazione Breeam Excellent, recupera un’opera incompiuta presente da vent’anni nel tessuto urbano romano.
«L’intervento sull’edificio che ospiterà lo studentato e i servizi a livello strada è un’opera di rigenerazione che si propone di colmare un grande vuoto urbano, nel cuore della Città di Roma. Il progetto, per come è stato concepito, si pone l’obiettivo di abilitare nuove relazioni urbane, fino a questo momento negate, attraverso la riattivazione della strada grazie a iniziative di prossimità e al recupero della piazza e del piccolo parco. In questo scenario Connessioni Urbane ha il merito di aver innescato la riflessione sul rapporto con l’elemento del grande muro di contenimento della ferrovia. La sfida è stata quindi trovare un linguaggio che, a fronte di un edificio razionale simbolo di uno specifico metodo costruttivo, liberasse un codice espressivo in grado di dialogare sul contrasto: l’opera d’arte, con la sua matrice organica, gioca con la razionalità del contesto per una forma creativa libera e pittorica che rilancia il processo di rigenerazione urbana. Non a caso l’Architettura, l’Arte e lo Spazio Pubblico con le sue funzioni sono gli ingredienti di cui è fatta la Città». Mario Cucinella, Architetto, Founder & Creative Director di Mca – Mario Cucinella Architects:
Concorso Connessioni Urbane: arte e architettura per la città
Il progetto è stato realizzato in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Roma Capitale, condividendo fin dall’origine una visione orientata alla qualità dello spazio pubblico e alla valorizzazione dell’area attraverso un ecosistema urbano integrato.
Il Concorso Connessioni Urbane ha coinvolto giovani artisti nella progettazione di un intervento permanente su un muro di 145 metri di lunghezza per 10 metri di altezza, posizionato tra il nuovo edificio polifunzionale e la stazione ferroviaria.
La superficie, da elemento di separazione fisica, viene reinterpretata come interfaccia narrativa e parte integrante del paesaggio urbano contemporaneo.
Il concorso ha registrato la partecipazione di 41 progetti, molti dei quali proposti da studenti di Accademie e Università, testimoniando l’interesse del mondo accademico verso le tematiche della rigenerazione urbana.
I 10 progetti finalisti selezionati dalla giuria sono esposti in una mostra aperta al pubblico fino all’8
«Insieme ai vincitori di questo concorso, oggi dimostriamo come pubblico e privato possano lavorare insieme, nell’ottica di una rigenerazione comune e condivisa. E celebriamo il talento e la creatività messi al servizio di un luogo che rinasce e torna a vivere: anche così si fa rigenerazione urbana. Il nuovo edificio polifunzionale di via del Crocifisso, che dopo vent’anni recupera e riporta in vita un’opera incompiuta e una ferita urbanistica nel cuore della nostra città, è destinato a diventare un nuovo punto di riferimento per il quartiere. Un’iniziativa in cui l’Amministrazione e il soggetto proprietario hanno lavorato per migliorare il progetto originario e rendere gli spazi pubblici più fruibili e collettivi, anche grazie al contributo della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea che, attraverso l’installazione di opere artistiche, contribuirà ad arricchire ulteriormente il pregiato contesto urbano in cui si inserisce il programma urbanistico». Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale
Un modello di trasformazione urbana integrata
Il progetto Campus San Pietro rappresenta un caso di studio nella pratica della rigenerazione urbana contemporanea, in cui architettura, arte e spazio pubblico convergono nella costruzione di ambienti urbani inclusivi e sostenibili.
L’integrazione tra certificazioni ambientali, partnership pubblico-privato e valorizzazione culturale definisce un approccio metodologico replicabile per interventi di trasformazione del tessuto urbano consolidato.



