La rimessa ferroviaria circolare di Torino Smistamento, ubicata in via Chisola, traversa di Corso Nizza, rappresenta uno dei primi esempi di struttura in cemento armato realizzata in Italia, risalente al 1911.
La sua rilevanza non è solo storica e culturale, ma anche tecnico-ingegneristica: si tratta di una delle prime prototipazioni di calcestruzzo armato degli anni ’10 del Novecento
Il progetto di riqualificazione, finanziato attraverso i fondi del Pnrr e promosso dalla Fondazione FS Italiane tramite Rete Ferroviaria Italiana, prevede la conversione della rimessa in un hub culturale dedicato alla conservazione e manutenzione di treni storici, aperto al pubblico per eventi, esposizioni e conferenze.
«La struttura ha un’architettura particolare, parliamo delle prime prototipazioni di cementi armati degli anni ‘10: qualcosa di eccezionale per l’epoca. Questo cemento armato arrivato ai giorni nostri ha visto un ringrosso, un rinforzo strutturale davvero preciso e calcolato» Ing. Luigi Francesco Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS

Caratteristiche architettonico-strutturali della rimessa ferroviaria di Torino
Dal punto di vista strutturale, la rimessa si compone di una serie di telai a tre campate disposti a raggiera, che formano un emiciclo con uno sviluppo di 127 metri di circonferenza esterna e 73 metri di circonferenza interna.
Le campate laterali raggiungono un’altezza libera di 6 metri, mentre quella centrale si attesta a 8,65 metri.
L’intera struttura è sostenuta da un sistema di pilastri in calcestruzzo armato, con grandi aperture perimetrali funzionali all’accesso dei rotabili verso la piattaforma girevole elettrica di 21 metri posizionata al centro del layout.
Su 32 binari convergenti alla piattaforma, 2 attraversano a raso la rimessa, mentre i restanti 30 erano destinati al ricovero dei mezzi.
La complessità geometrica dell’edificio, unita all’età del calcestruzzo e alle sollecitazioni accumulate nel tempo — inclusi i danni bellici del secondo conflitto mondiale — ha reso necessaria una campagna di indagini strutturali approfondite, propedeutiche alla definizione degli interventi di consolidamento.
L’intervento di consolidamento strutturale con i sistemi Ruregold
Il nucleo tecnico del cantiere è costituito dall’intervento di rinforzo strutturale su travi e pilastri in calcestruzzo armato, per il quale Laterlite ha fornito le soluzioni del sistema Ruregold:
- il microcalcestruzzo fibrorinforzato Micro Gold Steel
- il Sistema Frcm con rete in fibra di Pbo.


Micro Gold Steel: microcalcestruzzo Hpfrc per il miglioramento sismico
Micro Gold Steel è un microcalcestruzzo premiscelato Hpfrc bicomponente, fibrorinforzato con fibre metalliche, progettato per il rinforzo e il miglioramento sismico di strutture in calcestruzzo armato anche in assenza di elementi metallici aggiuntivi.
Una volta attivato con acqua, il prodotto genera una malta ad alta colabilità, fortemente adesiva a qualsiasi tipo di supporto, con eccellenti caratteristiche di duttilità e durabilità nel lungo periodo.
Il comportamento meccanico post-fessurazione è di tipo incrudente: diversamente dalle tradizionali malte strutturali fibrorinforzate, Micro Gold Steel incrementa la resistenza a trazione residua dopo la prima fessurazione.
Questo meccanismo di risposta, caratterizzato da un’elevata capacità di assorbimento energetico, ne consente l’impiego nel rinforzo sismico di strutture in c.a. con spessori di applicazione compresi tra 20 e 50 mm, parametro particolarmente rilevante in interventi su edifici vincolati, dove la minimizzazione delle sezioni aggiunte è un requisito progettuale stringente.


Sistema Frcm con rete Pbo-Mesh 105: rinforzo a composito inorganico
Il Sistema Frcm impiegato è costituito dalla rete unidirezionale pbo-Mesh 105 — con grammatura di 105 g/m² in fibra di poliparafenilenbenzobisossazolo — accoppiata alla matrice inorganica fibrata a base cementizia Mx-Pbo Calcestruzzo.
La matrice è formulata specificamente per garantire il trasferimento ottimale delle tensioni tra l’elemento strutturale esistente e la rete di rinforzo, condizione fondamentale per l’efficacia meccanica del sistema composito.
L’impiego di un sistema Frcm con matrice inorganica, anziché organica (FRP), risponde a precisi requisiti di compatibilità con il supporto storico in calcestruzzo: migliore traspirabilità, resistenza alle alte temperature e reversibilità parziale dell’intervento, aspetti determinanti in un cantiere soggetto a vincolo della Soprintendenza delle Belle Arti.


Prospettive di lungo termine per la rimessa ferroviaria di Torino Smistamento
I materiali compositi Ruregold di Laterlite sono stati selezionati per garantire non solo l’adeguamento strutturale nell’immediato, ma anche la durabilità dell’intervento nel tempo, requisito imprescindibile per un patrimonio industriale che si proietta verso un utilizzo pubblico continuativo.
L’insieme delle soluzioni adottate — consolidamento con Micro Gold Steel e rinforzo con sistema Frcm Pbo — costituisce una risposta tecnica integrata, in grado di rispettare i vincoli architettonici imposti dalla conservazione filologica dell’opera e, al contempo, di soddisfare i requisiti normativi vigenti in materia di miglioramento sismico.
A lavori ultimati, la rimessa ferroviaria di Torino Smistamento ospiterà il rimessaggio e la manutenzione dei treni storici e turistici della Fondazione FS, insieme a una zona espositiva per i rotabili, una sala conferenze, un archivio e un museo dedicato alla storia ferroviaria piemontese.



