Confindustria Ceramica. Il nuovo Protocollo Silice per l’industria ceramica

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Confindustria Ceramica e Regione Emilia-Romagna presentano nuovo accordo e risultati 2021-2025. Il Protocollo Silice definisce norme e linee guida operative per la sicurezza e tutela della salute nel distretto ceramico emiliano-romagnolo

Confindustria Ceramica - Protocollo Silice (foto Gemini_Generated)

Confindustria Ceramica e Regione Emilia-Romagna hanno presentato questa mattina il nuovo Protocollo d’Intesa sulla Silice Cristallina Respirabile (Scr), illustrando i risultati raggiunti negli ultimi cinque anni di applicazione.

L’incontro, svoltosi presso la sede dell’Associazione, ha visto la partecipazione di oltre 100 tra esperti e operatori del settore.

Il Protocollo Silice definisce normativa, criteri condivisi e indicazioni operative per garantire la tutela della salute e sicurezza negli stabilimenti ceramici del distretto emiliano-romagnolo.

L’accordo: firmatari e obiettivi del Protocollo Silice

L’accordo è stato siglato lo scorso febbraio tra Regione Emilia-Romagna, Confindustria Ceramica, Acimac e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil.

Il Protocollo Silice conferma la centralità della tutela dei lavoratori per l’intero comparto ceramico e consolida un percorso di gestione partecipata avviato da oltre vent’anni.

I lavori sono stati introdotti da Giuseppe Diegoli, responsabile settore Prevenzione collettiva e sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna, Pietro Conte, responsabile area lavoro di Confindustria Ceramica, e Massimo Muratori, segretario generale di Femca Cisl Emilia Centrale, in rappresentanza di tutte le sigle sindacali.

Protocollo Silice: i dati dei campionamenti

La Prof.ssa Elisa Franzoni, Direttore Scientifico del Centro Ceramico, ha illustrato i risultati dei campionamenti effettuati in dieci unità produttive del distretto.

L’analisi ha fornito una fotografia precisa dei reali livelli di esposizione alla silice cristallina respirabile negli stabilimenti ceramici dell’Emilia-Romagna.

I dati raccolti rappresentano una base scientifica solida per valutare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate e per orientare gli interventi futuri nel quadro del Protocollo Silice.

Il confronto nazionale e internazionale sui livelli di esposizione

Il Prof. Francesco Saverio Violante, già Ordinario di Medicina del Lavoro presso l’Università di Bologna, ha presentato i fattori che influenzano gli effetti dell’esposizione a silice cristallina respirabile.

L’intervento ha incluso un confronto dettagliato tra i valori rilevati nel distretto ceramico emiliano-romagnolo e quelli registrati in altre realtà italiane e straniere.

Il confronto ha evidenziato il posizionamento competitivo del distretto in termini di gestione del rischio e tutela della salute dei lavoratori esposti a silice cristallina.

I traguardi tecnici 2021-2025 e il rinnovo quadriennale

Simone Mosconi di Confindustria Ceramica e Andrea Govoni della Regione Emilia-Romagna hanno ripercorso i traguardi tecnici raggiunti dal 2021, evidenziando il posizionamento del distretto anche in ambito europeo.

I relatori hanno delineato i prossimi sviluppi operativi previsti dal rinnovo del Protocollo Silice, che avrà validità per altri quattro anni.

Il nuovo accordo conferma l’impegno delle parti a proseguire nella collaborazione per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del settore ceramico.

Il distretto ceramico come modello europeo

In chiusura dell’incontro, tutti i partecipanti hanno ribadito l’efficacia della sinergia tra istituzioni, associazioni datoriali e sindacati che ha reso il distretto ceramico emiliano-romagnolo un punto di riferimento in Europa.

L’approccio del Protocollo Silice ha dimostrato di essere capace di coniugare la tutela della salute con l’efficienza produttiva, traducendo le norme vigenti in linee guida pratiche, condivise e operative per le imprese.

Un modello di gestione partecipata che valorizza il dialogo sociale e la prevenzione scientificamente fondata.

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