Anche nel 2025 l’edilizia si è confermata il settore produttivo italiano con il maggior numero di infortuni sul posto di lavoro. Nonostante la costante riduzione dei casi dopo il forte incremento nel periodo della pandemia, le cifre sono sempre troppo elevate. I provvedimenti per il miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro meritano quindi un’estrema attenzione da parte di tutti gli operatori delle costruzioni.
La recente conversione in legge del D.Lgs. 159/2025 costituisce un importante passo in avanti. Le nuove regole per l’accesso, in particolare l’introduzione del tesserino elettronico di riconoscimento, riguardano per il momento solo le imprese e la catena del subappalto, ma l’intera filiera ne sarà progressivamente interessata. I cantieri sono infatti luoghi di lavoro frequentati da una pluralità di figure professionali, fra cui gli addetti commerciali e gli autotrasportatori.

Il controllo degli accessi diventerà un aspetto strutturale dell’organizzazione del cantiere, funzionale anche alla diffusione di sistemi sempre più evoluti per la gestione certificata della sicurezza e della salute dei lavoratori. Secondo il decreto, i sistemi per la tracciabilità digitale delle presenze potranno infatti operare in sinergia con il Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa).
La digitalizzazione delle procedure di sicurezza è fra le tendenze emergenti per l’edilizia italiana, che sta già affrontando la sfida del Bim. Anche in questo caso è prevedibile un profondo rinnovamento sia nel metodo di lavoro, sia nelle tecnologie utilizzate, molte delle quali costituiscono una vera e propria novità non solo dal punto di vista tecnico, ma anche sul piano commerciale.
Safety e security
Elettronica, informatica e robotica stanno trasformando il mondo delle costruzioni, sotto la spinta della ricerca della massima produttività, dell’innovazione dei materiali e della scarsità di manodopera qualificata.
Ovunque nel mondo sono già in funzione robot che eseguono non solo operazioni rischiose, ma anche rilievi e tracciamenti, che estrudono componenti in opera, posano armature, costruiscono muri, applicano pavimenti e rivestimenti, inseriscono tasselli, eccetera.
Montacarichi intelligenti e sistemi per la guida automatica di gru e mezzi d’opera supportano la logistica del cantiere e il movimento terra, sotto il controllo di droni che monitorano l’avanzamento dei lavori, riportando le informazioni a sistemi di gestione digitali del processo costruttivo.
L’uso degli esoscheletri aiuta le maestranze durante le operazioni ripetitive e più logoranti, riducendo l’affaticamento e il rischio di malattie professionali.
Intesa nella sua accezione più ampia, la sicurezza può interessare anche la sorveglianza contro effrazioni e furti di macchinari e materiali. Sono sempre più diffusi totem equipaggiati con telecamere e sensori attivi 24/24 ore, che oltre alla vigilanza da remoto svolgono un ruolo dissuasivo nei confronti dei malintenzionati.
La sicurezza è quindi una delle chiavi per la progressiva penetrazione di nuovi prodotti e tecnologie nel mondo dell’edilizia.
Per effetto dell’evoluzione del quadro normativo, sempre più esigente perché orientato dalle aspettative dei mercati europei più avanzati, nei prossimi anni la digitalizzazione dei processi diventerà una realtà anche in Italia.
Date le particolari condizioni del mercato nazionale dell’edilizia, è molto probabile che queste innovazioni si diffonderanno inizialmente attraverso il noleggio.

Al fianco dei propri clienti
Anche in questo caso, chi opera nel mondo della distribuzione non dovrebbe farsi trovare impreparato.
L’edilizia sta cambiando volto: le imprese oggi competono in base alla loro capacità di offrire prestazioni e servizi al passo con il livello di evoluzione tecnologica dei committenti.
I distributori hanno strumenti e opportunità per diventare i collettori territoriali della domanda di questo segmento di mercato.
Si tratta di mettere a sistema l’offerta tradizionale (dai Dpi ai ponteggi, dalle recinzioni all’antincendio, ecc.) con soluzioni innovative, da calibrare e modulare in base alle diverse esigenze, creando dei “pacchetti integrati” per la sicurezza dei cantieri, completi e affidabili, da supportare con servizi ad hoc.
Sul fronte della sicurezza, i distributori di materiali edili devono essere al fianco delle imprese di costruzione.
Nuove regole in sintesi
In tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, il D.Lgs. 159/2025 introduce importanti novità.
Ad esempio, nei cantieri edili pubblici e privati, in appalto e subappalto, entro marzo 2026 è esplicitamente previsto l’uso dei badge di riconoscimento, anche di tipo digitale, con codice univoco anticontraffazione.
Alla tracciabilità delle presenze si somma quella dei percorsi formativi, attraverso il fascicolo elettronico del lavoratore.
Sono stati previsti incentivi che premiano i datori di lavoro virtuosi, con aliquote Inail più leggere, mentre crescono le sanzioni per inadempimenti e illeciti, i cui proventi saranno destinati al rafforzamento della prevenzione a livello territoriale.
L’aumento dell’organico degli istituti di controllo comprende complessivamente circa 400 nuove unità fra Ispettorato Nazionale del Lavoro e Arma dei Carabinieri, per rafforzare la vigilanza ordinaria, con controlli prioritari per i datori di lavoro che operano in subappalto, e la tutela del lavoro.
Fra le novità operative per cantieri e imprese si distinguono quelle per la patente a crediti e subappalti, la formazione professionale, l’accesso alle norme tecniche, la facilitazione di visite e accertamenti sanitari.
Per le imprese piccole e micro è inoltre previsto un sostegno per l’acquisto e l’uso di Dpi innovativi e di sistemi intelligenti per la prevenzione.
Nell’ambito della sicurezza in cantiere, il decreto ribadisce la priorità dei sistemi per la protezione collettiva (parapetti, reti, ecc.) e una precisa gerarchia per i dispositivi di protezione individuale: trattenuta, posizionamento e accesso con funi, arresto della caduta.



