Fervo. Smart building e gestione integrata: il modello che migliora efficienza e controllo degli edifici

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La gestione integrata degli smart building coordina impianti, manutenzione, consumi e controllo operativo tramite piattaforme digitali. Monitoraggio continuo e manutenzione predittiva riducono sprechi, costi e disservizi, migliorando efficienza energetica e gestione degli edifici

Piattaforme digitali e sistemi di supervisione centralizzata permettono di monitorare in tempo reale impianti, consumi energetici e prestazioni operative degli edifici, ottimizzandone le performance

Negli edifici moderni non conta più soltanto avere impianti efficienti, ma riuscire a gestirli in modo coordinato e continuo.

Per questo, da edifici residenziali e commerciali fino a uffici, campus e strutture complesse, si stanno diffondendo modelli di gestione integrata che collegano impianti, manutenzione, consumi energetici e controllo operativo attraverso sistemi digitali e piattaforme di supervisione centralizzata.

In questo scenario si inserisce Fervo, realtà italiana attiva nella gestione tecnica ed energetica di infrastrutture e patrimoni immobiliari. Il Gruppo, fondato nel 2009 e con sede a Nova Milanese, conta oltre 350 dipendenti, più di 1.100 commesse attive e oltre 2,5 milioni di metri quadrati gestiti.

Sensori, software e strumenti di monitoraggio permettono oggi di controllare in tempo reale il funzionamento degli impianti Hvac, elettrici e tecnologici, individuando anomalie, sprechi o criticità prima che si trasformino in guasti o disservizi.

Un approccio che consente non solo di migliorare l’efficienza energetica, ma anche di ridurre tempi di intervento e costi operativi.

La manutenzione predittiva supportata da strumenti digitali consente di individuare le anomalie e intervenire sul campo prima che si trasformino in guasti o disservizi

Dalla manutenzione “a guasto” alla gestione predittiva

Secondo il Politecnico di Milano, il mercato italiano degli smart building continua a crescere, con un ecosistema “smart” che nel 2024 ha raggiunto 1,37 miliardi di euro all’interno di un mercato IoT da 9,7 miliardi.

La manutenzione evolve così progressivamente da attività effettuata dopo il problema a modello predittivo, basato sull’analisi continua dei dati raccolti dagli impianti.

In base a uno studio di Fervo, in alcuni edifici di nuova generazione l’integrazione di sistemi digitali avanzati e strumenti di monitoraggio energetico può contribuire a diminuire i consumi fino al 37%.

Secondo le esperienze operative del Gruppo, in un edificio direzionale nel centro di Milano l’adozione di strumenti digitali di manutenzione predittiva ha permesso di ridurre del 30% gli interventi tecnici, limitando quasi completamente i disservizi senza incrementi di costo.

Controllo centralizzato e visione unitaria degli immobili

Rocco Ruggiero, COO del Gruppo Fervo

Questo modello trova applicazione soprattutto negli edifici più complessi, dove impianti, sicurezza, manutenzione e utilizzo degli spazi devono essere coordinati in modo integrato.

Attraverso control room e piattaforme digitali centralizzate è possibile supervisionare contemporaneamente più edifici, verificando prestazioni energetiche, stato degli impianti e condizioni operative in tempo reale.

L’obiettivo non è più soltanto intervenire sugli impianti, ma gestire gli edifici in modo continuativo lungo tutto il loro ciclo di vita.

“Negli edifici di nuova generazione la tecnologia è utile quando permette di migliorare concretamente gestione, efficienza e controllo operativo”, spiega Rocco Ruggiero, Coo del Gruppo Fervo. “L’integrazione tra impianti, dati e supervisione digitale consente oggi interventi più rapidi, minori sprechi energetici e una gestione più efficace degli immobili.”

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