Sevat. Adeguamento sismico della Camera di Commercio di Brescia

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Sevat presenta il progetto di adeguamento sismico della Camera di Commercio di Brescia come best practice nazionale, tra restauro, sostenibilità e certificazione Leed Gold.

Adeguamento sismico della Camera di Commercio di Brescia. Nella foto Andrea Crescini e Fabrizio Veronesi (foto Sevat)

Un intervento che unisce sicurezza, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio architettonico, fino a diventare caso di studio a livello nazionale: è quello realizzato da Sevat – Società Servizi Valle Trompia per la sede della Camera di Commercio di Brescia.

Il progetto è stato protagonista dell’evento “HR Heritage Recharged“, promosso dalla Direzione generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura nell’ambito del programma Architetture Sostenibili per il Restauro Contemporaneo, dedicato allo studio e alla valorizzazione sostenibile del patrimonio architettonico moderno.

Il progetto come best practice nel restauro di edifici vincolati

L’intervento di adeguamento sismico e miglioramento delle condizioni ambientali degli uffici è stato presentato come best practice all’interno di un programma di ricerca dedicato al restauro e all’efficientamento energetico degli edifici storici vincolati.

L’ambito di studio è seguito da una rete di istituzioni che comprende il ministero della Cultura, l’Università Iuav di Venezia, il Politecnico di Milano e partner scientifici internazionali come la Fondation Le Corbusier.

Il riconoscimento valorizza il ruolo di Sevat come soggetto capace di integrare competenze progettuali e costruttive in interventi complessi, coniugando innovazione tecnologica e rispetto dell’identità architettonica.

Grazie ai lavori realizzati, la Camera di Commercio di Brescia potrà ottenere la certificazione Leed Gold, attestando elevati standard di efficienza energetica e qualità ambientale.

Nella foto tecnici e Andrea Crescini (foto Sevat)

«La forza del progetto sta anche nel modello operativo adottato da Sevat che ha saputo coniugare progettazione, direzione tecnica e realizzazione, sviluppando una filiera integrata che consente di affrontare interventi complessi su edifici vincolati con maggiore efficacia e capacità di controllo» sottolinea il direttore Fabrizio Veronesi

«L’intervento dimostra come anche un edificio pubblico possa diventare un laboratorio di innovazione applicata al restauro e all’efficienza energetica. Il fatto che oggi sia riconosciuto come best practice a livello nazionale rafforza il valore del lavoro svolto sul territorio e con il territorio» Andrea Crescini, presidente di Sevat.

Visita in cantiere (foto Sevat)

Tecnici Sevat per la visita al cantiere

Nel corso dell’evento, tenutosi negli spazi camerali, i tecnici Sevat, insieme al presidente e al direttore della Società Servizi Valle Trompia, hanno accompagnato un gruppo selezionato di progettisti e ricercatori nella visita al cantiere, illustrando le soluzioni adottate, tra cui tecnologie di rinforzo strutturale in acciaio e fibra di carbonio.

Contestualmente è stato inaugurato, nel foyer dell’auditorium, un diorama dedicato alle tecniche di intervento utilizzate, affiancato da una targa commemorativa.

Una giornata di confronto tra istituzioni e ricerca

L’iniziativa ha riunito un network accademico e istituzionale, articolandosi in una giornata di interventi, tavole rotonde e mostre.

Dapprima i saluti di Massimo Ziletti, segretario generale della Camera di Commercio di Brescia, e l’introduzione ai lavori di Sara Di Resta, dell’Università Iuav di Venezia, e Antonello Alici, presidente Docomomo Italia.

Il seminario ha visto poi la partecipazione di relatori che hanno presentato casi studio nazionali – dalle Officine Ico di Ivrea al Trifoglio di Milano – evidenziando l’importanza di un approccio multidisciplinare al restauro dell’architettura contemporanea, capace di coniugare sostenibilità, innovazione e tutela.

Sevat: esempio di riqualificazione avanzata

L’intervento sulla Camera di Commercio di Brescia si distingue come esempio di riqualificazione evoluta.

Il progetto è in fase avanzata: risultano completati diversi livelli dell’edificio, mentre restano da ultimare il piano primo e il piano terra, con l’avvio nelle ultime settimane delle lavorazioni al piano terra.

Un elemento rilevante riguarda l’organizzazione del cantiere, impostato in modo da non interrompere le attività dell’edificio.

Grazie a una programmazione attenta della cantierizzazione è stato possibile mantenere l’immobile pienamente funzionale sia per i dipendenti sia per il pubblico della Camera di Commercio, anche grazie al lavoro dell’impresa appaltatrice Benis di Telgate (Bg).

Un risultato che, per rilevanza tecnica e impatto sul territorio, si propone come caso di riferimento per gli operatori del settore e per il dibattito pubblico locale e nazionale sul futuro del patrimonio edilizio.

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