Derbigum. Economia circolare e urban mining per coperture sostenibili in Svezia

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Derbigum firma la riqualificazione di 5.400 mq di coperture in Svezia con membrane riciclate, riciclabili e certificate per oltre 50 anni di durata.

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La sostenibilità di una copertura non dipende soltanto dai materiali utilizzati, ma dalla sua capacità di mantenere elevate prestazioni nel tempo, riducendo interventi di manutenzione, sostituzioni e consumo di risorse.

È da questo principio che nasce il progetto di riqualificazione del complesso residenziale di Mickedala, a Halmstad, nel sud della Svezia, dove la società immobiliare municipale HFAB ha scelto Derbigum NT per il rifacimento di oltre 5.400 metri quadrati di coperture distribuite su dodici edifici.

La membrana impermeabile Derbigum NT è stata sviluppata seguendo i principi dell’economia circolare. Contiene il 25% di bitume riciclato, è completamente riciclabile a fine vita ed è dotata di certificazione EPD. A queste caratteristiche si aggiunge la protezione dai raggi UV garantita dallo strato in velo vetro integrato nella doppia armatura della membrana, una soluzione che contribuisce a limitare l’invecchiamento del materiale e a ridurre la necessità di interventi manutentivi.

L’obiettivo della riqualificazione non è quindi soltanto migliorare le prestazioni della copertura, ma adottare una soluzione che consideri l’intero ciclo di vita del prodotto, con benefici sia in termini ambientali sia di gestione del patrimonio edilizio.

La strategia di Derbigum si basa infatti su un principio preciso: trasformare le coperture esistenti in una risorsa da recuperare. Le membrane bituminose giunte a fine vita vengono raccolte e rigenerate attraverso la tecnologia proprietaria Novitumen, rientrando nel ciclo produttivo per la realizzazione di nuove membrane impermeabili. In questa prospettiva, il patrimonio edilizio diventa una vera e propria fonte di materie prime, secondo i principi dell’urban mining.

Questo approccio non rappresenta una novità per l’azienda. Già negli anni Novanta Derbigum aveva sviluppato Derbitumen, il proprio sistema di recupero delle membrane bituminose esauste, anticipando i temi oggi al centro delle strategie di decarbonizzazione del settore delle costruzioni.

(foto di Derbigum)

Durabilità certificata e riduzione dell’impatto ambientale

Per Derbigum la sostenibilità non dipende esclusivamente dall’impiego di materiali riciclati. Un ruolo fondamentale è svolto dalla durabilità della copertura, perché una maggiore vita utile consente di limitare il consumo di materie prime, energia e risorse necessarie per la sostituzione dei materiali.

Questo aspetto è confermato dalla valutazione del British Board of Agrément (BBA), organismo indipendente britannico, che attribuisce alle membrane Derbigum un’aspettativa di vita superiore ai 50 anni, purché installate secondo le specifiche tecniche previste.

Come commenta Franco Villa, Country Manager di Derbigum Italia: «”L’intervento di Halmstad dimostra che oggi la sostenibilità si costruisce lungo tutto il ciclo di vita di un edificio. Dai tetti recuperiamo materiali che tornano a nuova vita attraverso un processo circolare e una copertura che dura oltre cinquant’anni significa meno consumo di risorse, meno rifiuti e meno emissioni nel tempo. Con le nostre membrane non stiamo semplicemente innovando, ma ripensando il modello produttivo delle impermeabilizzazioni, dimostrando che sostenibilità e performance possono crescere insieme».

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