Develon. Demolizione del palazzo storico accanto alla Reggia di Caserta

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Demolizione a Caserta: l’escavatore Develon DX140RDM-7 di Ecorif abbatte un edificio in tufo a pochi passi dalla Reggia, in spazi urbani ristretti.

L'escavatore Develon DX140RDM-7 demolisce un edificio storico accanto alla reggia di Caserta (foto edilnoleggi)

A pochi passi dalla Reggia di Caserta, in un’area circondata da edifici abitati, Ecorif Srl ha portato a termine la demolizione di una costruzione in tufo alta circa 15 metri e risalente al XIX secolo.

L’impresa campana, specializzata in demolizioni, ha affrontato l’intervento con l’escavatore da demolizione Develon DX140RDM-7, fornito da Edilnoleggi, importatore e distributore Develon per la Campania.

Le condizioni operative nel centro storico

Il fabbricato oggetto della demolizione lascerà spazio a un nuovo complesso residenziale composto da 24 unità abitative. La complessità dell’intervento non dipendeva solo dalle dimensioni dell’edificio, ma soprattutto dal contesto: un tessuto urbano denso, abitazioni circostanti e spazi di manovra molto limitati.

Ecorif ed Edilnoleggi hanno individuato nel DX140RDM-7 la macchina più adatta al cantiere, sulla base di alcuni requisiti considerati prioritari: compattezza, facilità di trasporto, capacità di operare in spazi ristretti, stabilità e prestazioni adeguate al tipo di lavorazione.

Un escavatore compatto per gli spazi ristretti

Attiva in Campania dal 2013 con una decina di dipendenti, Ecorif disponeva già in flotta di un escavatore DX340 Demolition con braccio da 20 metri.

Per i cantieri urbani e per gli interventi in spazi più difficili da raggiungere, l’azienda ha scelto una macchina di taglia inferiore: il Develon DX140RDM-7, impiegato per la prima volta proprio nel cantiere di Caserta.

Per raggiungere l’area di intervento, situata nel centro cittadino, l’escavatore è stato equipaggiato con cingoli con catene in acciaio e pattini in gomma ad alta resistenza (Road Liners Heavy Duty), pensati per muoversi sull’asfalto senza danneggiare la pavimentazione stradale.

Una volta in cantiere, le dimensioni contenute della macchina hanno permesso l’accesso a spazi particolarmente ristretti.

Il sottocarro a larghezza variabile consente inoltre di conciliare la facilità di trasporto con la stabilità richiesta in fase operativa: il carro si retrae fino a 2,5 metri per il trasporto in configurazione compatta e si estende idraulicamente fino a 3,7 metri durante il lavoro in cantiere.

Tufo e centro abitato: una demolizione da gestire per fasi

La natura costruttiva dell’edificio ha rappresentato un ulteriore elemento di attenzione. La palazzina era realizzata prevalentemente in tufo, materiale diffuso nell’edilizia storica campana ma soggetto a una coesione strutturale variabile e a una fragilità relativa.

Il DX140RDM-7 ha operato con una pinza da demolizione, che ha consentito all’operatore di intervenire con precisione sulle porzioni in tufo. La stabilità della macchina ha permesso di mantenere il controllo dell’operazione anche nelle fasi di lavoro più delicate.

Trovandosi a pochi metri da altri edifici, l’intervento ha richiesto una demolizione controllata, condotta per fasi successive e calibrata per non compromettere le strutture circostanti.

Le caratteristiche tecniche del DX140RDM-7

Uno degli elementi che ha caratterizzato l’esperienza di Ecorif riguarda il rapporto tra dimensioni compatte e prestazioni della macchina.

Il diagramma di lavoro del braccio da demolizione permette alla versione monolitica del DX140RDM-7 di movimentare un’attrezzatura con un peso complessivo fino a 1.450 kg in punta al braccio, raggiungendo un’altezza massima di lavoro di 16 metri.

Nel cantiere di Caserta, questa combinazione di sbraccio, forza e stabilità ha reso possibile un intervento diretto sulla struttura dell’edificio, con un buon livello di precisione anche nelle operazioni di demolizione in quota.

Completano la dotazione dedicata alle applicazioni di demolizione la cabina inclinabile fino a 30°, utile per la visibilità durante il lavoro in altezza, la protezione Fogs di livello 2, le linee ausiliarie per le diverse attrezzature e il sistema di avvertenza della stabilità con blocco idraulico.

L’intero cantiere è stato completato in poco più di un mese, nonostante le difficoltà legate alla posizione dell’edificio, alla vicinanza con le abitazioni e alla natura costruttiva del fabbricato.

«Siamo rimasti assolutamente soddisfatti del nostro nuovo acquisto. Il DX140RDM ha tutti i vantaggi della compattezza, ma le sue performance sono paragonabili a quelle di un escavatore da oltre 300q. È maneggevole, preciso, confortevole e perfettamente stabile, garantendo un’ottima operatività e bassi consumi. Un altro aspetto per noi fondamentale è il fatto che la macchina sia in sagoma, con un carro variabile e quindi estremamente facile da trasportare. L’escavatore scende dal camion ed è immediatamente operativo! Siamo così soddisfatti delle macchine Develon che abbiamo già in programma l’acquisto di un DX530DM per affrontare le demolizioni più imponenti. In questo modo Develon potrà coprire tutte le nostre esigenze».Nicola Autieri, Amministratore di Ecorif.

Giuseppe Giuffrica e Giulio Venturini (foto edilnoleggi)

Il recupero dei materiali dopo la demolizione

L’intervento di Ecorif non si è concluso con l’abbattimento del fabbricato. Il processo comprende anche il trasporto e il recupero dei materiali derivanti dalla demolizione: quelli prodotti nel cantiere di Caserta sono stati conferiti all’impianto di frantumazione di inerti Diaf Srl, amministrato da Antonio Autieri, fratello di Nicola Autieri.

Attraverso la lavorazione, il materiale è stato trasformato in aggregato riutilizzabile nel settore delle costruzioni, invece di essere destinato allo smaltimento. Il cantiere di Caserta diventa così un esempio di integrazione tra fase di demolizione e fase di recupero, in cui l’abbattimento dell’edificio rappresenta solo il primo passaggio di un processo più ampio.

Edilnoleggi, distributore Develon per la Campania

L’acquisto del DX140RDM-7 nasce da un rapporto professionale consolidato nel tempo tra i fratelli Autieri ed Edilnoleggi.

Antonio Autieri aveva già avuto modo di conoscere l’azienda in occasione dell’acquisto del precedente escavatore DX340, seguito da Giulio Venturini, direttore commerciale di Edilnoleggi. Da quella collaborazione iniziale si è sviluppato un rapporto di fiducia reciproca, confermato anche nella scelta della nuova macchina.

Al momento del rinnovo del parco macchine, Antonio Autieri si è rivolto nuovamente a Edilnoleggi, ritrovando Giulio Venturini e conoscendo direttamente Pasquale Menichini, amministratore dell’azienda, e Giuseppe Giuffrida, direttore vendite, oltre allo staff tecnico e all’officina interna.

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