Atelier(s) Alfonso Femia. Due volumi a ferro di cavallo attorno a una corte per il nuovo Campus di Alessandria

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Firmato il contratto di appalto integrato per il Campus di Alessandria firmato da Atelier(s) Alfonso Femia: scuola di Medicina, dipartimenti e nuovo parco urbano.

Campus universitario ad Alessandria progetto Atelier(s) Alfonso Femia (foto Copyright AF517 image & Diorama)

Firmato il contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori del Campus di Alessandria, il nuovo polo dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale progettato da Atelier(s) Alfonso Femia. Il contratto è stato sottoscritto dall’ateneo e da Secap, capogruppo dell’aggiudicatario.

Il progetto interessa un’area occupata in precedenza da un mercato ortofrutticolo dismesso, situazione che lo studio associa a una condizione ricorrente nei margini urbani di molte città italiane di media e grande dimensione.

L’intervento collega due poli esistenti, l’ospedale Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica, configurandosi come un terzo presidio dedicato a cura e conoscenza.

Alfonso Femia, Ceo di Atelier(s) Alfonso Femia, e Simonetta Cenci, direttrice generale dello studio, hanno dichiarato: «Il progetto del nuovo campus universitario di Alessandria abbraccia il tema specifico di luogo dell’educazione accademica e di aggregazione civica intergenerazionale e quello fondamentale della cultura come leva di rigenerazione urbana. È questa la nostra visione di architettura in cui le persone, i luoghi e il fattore tempo, con gli apici contemporanei di compressione e dilatazione, siano gli elementi reali delle città del futuro».

La visione strategica

L’intervento si colloca in una zona di bordo tra spazio urbano, quartieri periferici e fiume, con l’obiettivo di realizzare un polo di connessione tra sistemi paesaggistici limitrofi separati dal rione Orti. Il progetto prevede la demolizione dell’ex mercato, ad eccezione della porzione interrata destinata ai locali tecnici, che viene mantenuta.

L’area è perimetrata tra viale Teresa Michel, via Donizzetti, via Vinzaglio e via Rossini. Quest’ultima, attualmente asse carrabile, sarà trasformata in un percorso verde che confluisce nell’area del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (Disit), configurata come parco. L’impianto architettonico si sviluppa attorno a una corte centrale sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi.

Sul fronte della viabilità, le due intersezioni attualmente a raso e a T saranno sostituite da rotatorie carrabili con attraversamenti ciclopedonali, rendendo l’intero viale Teresa Michel percorribile da pedoni e ciclisti. L’intervento comprende inoltre l’adeguamento degli scarichi delle acque meteoriche e del sistema di illuminazione pubblica, oltre alla realizzazione di nuovi parcheggi.

Campus di Alessandria: il progetto archiettonico

L’impianto architettonico si compone di due volumi a ferro di cavallo che racchiudono una corte, secondo uno schema riconducibile all’architettura mediterranea orientato alla condivisione e alla fruibilità degli spazi. Gli edifici ospiteranno la Scuola di Medicina e i dipartimenti di Scienze Umane e Giurisprudenza.

La corte protetta e i fronti aperti verso viale Teresa Michel e via Vinzaglio sono pensati per dialogare con lo spazio urbano circostante, mantenendo al contempo le condizioni di protezione e privacy richieste dalla destinazione d’uso.

I prospetti esterni sono rivestiti in pannelli di cemento biodinamico e gres, con un sistema di lamelle apribili in lamiera stirata sul fronte sud con funzione di ombreggiamento. Verso la corte interna, l’involucro presenta gres decorato, vetrate e inserti ceramici curvi. La stessa differenziazione si ritrova nel basamento, vetrato a sud e pieno a nord.

Impianti intelligenti

La componente impiantistica risponde agli obblighi normativi in materia di risparmio energetico, contenimento dei consumi e uso delle fonti rinnovabili attraverso impianti a bassa temperatura per la climatizzazione invernale, pompe di calore aria-acqua ad alta efficienza, recupero di calore sulle unità di trattamento aria e impiego di solare termico e fotovoltaico.

Gli impianti sono progettati per essere parzializzabili, consentendo di escludere singole componenti senza interrompere il funzionamento del resto del sistema, a beneficio della manutenzione e della gestione differenziata degli orari d’uso.

L’infrastruttura paesaggistica

Il parco costituisce una componente strutturale del progetto, articolata su tre livelli:

  • una fascia di protezione boschiva a est,
  • un giardino nella corte interna diviso tra bosco cromatico e prato resistente,
  • un giardino umido a ovest che sostituisce l’attuale sede carrabile di via Rossini.

La selezione delle specie vegetali fa riferimento alle caratteristiche del territorio locale, con una successione stagionale di fioriture, colori e fasi invernali. In piazza Perosi sono previsti filari alberati, stalli drenanti e sistemi di raccolta delle acque piovane, con l’obiettivo di ridurre l’effetto isola di calore.

Università come spazio pubblico e condiviso

Il progetto integra elementi quali forma, geometria, coerenza ecologica, mitigazione climatica del verde e mobilità dolce, con l’intento dichiarato di realizzare non un edificio universitario isolato, ma una porzione di città rigenerata destinata a funzionare come spazio pubblico condiviso.

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