In questi giorni BolognaFiere ha come protagonista Saie – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti, l’appuntamento di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni, che dal 7 al 10 ottobre 2026 riunisce imprese, professionisti e associazioni di settore.

Un’occasione che arriva in un momento particolarmente significativo per il comparto, chiamato a confrontarsi tra nuove sfide e opportunità di mercato.
Le costruzioni restano infatti una delle leve più solide dell’economia italiana, con oltre 700mila imprese attive nel Paese, pari a circa il 15% del totale (dati Movimprese), e un peso del 12% sul Pil in termini di investimenti, secondo le stime Ance, all’interno di una filiera che genera il 20% del Pil annuale.
Un comparto che sta anche vivendo una fase di transizione delicata, segnata dalla fine della spinta straordinaria del Pnrr e dalle tensioni geopolitiche internazionali, che si sono tradotte in rincari importanti dei costi energetici e delle materie prime.
Nonostante questo scenario complesso, le prospettive per il 2026 restano positive, con investimenti di settore attesi in crescita del 2,7%, come indicato da un recente report della Fiec (Federazione dell’Industria Europea delle Costruzioni).
A restituire una fotografia aggiornata delle imprese della filiera è l’Osservatorio Saie, l’indagine condotta in collaborazione con Nomisma sulle aziende di produzione, distribuzione e servizi per l’edilizia e gli impianti, i cui temi sono proprio al centro del confronto in fiera.
Le imprese guardano al futuro tra crescita e investimenti
Il quadro che emerge dall’indagine è quello di un settore ottimista: oltre 4 imprese su 10 (41%) prevedono di chiudere l’anno con un fatturato in crescita, mentre quasi due terzi del campione (65%) giudica adeguato il proprio portafoglio ordini.
Complessivamente, 1 impresa su 2 si dichiara fiduciosa sulla propria situazione economica, anche se il contesto esterno pesa sulla positività generale, soprattutto per effetto del caro materiali e della fine dei bonus edilizi.

Sul fronte occupazionale, circa 4 imprese su 10 prevedono nuove assunzioni nei prossimi mesi, con una domanda concentrata soprattutto su ingegneri, seguiti da impiegati e operai specializzati, mentre la ricerca di personale qualificato risulta meno critica rispetto ai mesi precedenti.
Le principali problematiche percepite dalle imprese restano legate alle guerre di prezzo (69%), al costo delle materie prime (65%), alla burocrazia (52%) e alla contrazione dei margini (51%).
L’instabilità geopolitica ha inoltre determinato rincari energetici che hanno coinvolto oltre l’80% delle aziende intervistate, con un’impresa su due che segnala aumenti superiori al 10%.
Innovazione e competitività per affrontare il cambiamento
Proprio la pressione sui costi si sta trasformando in una leva di cambiamento: 6 imprese su 10 hanno già ripensato prodotti e processi per migliorare marginalità ed efficienza.
Tra le azioni più diffuse per mitigare l’impatto dei rincari figurano la revisione dei prezzi di vendita ai clienti, lo sviluppo di nuovi materiali o prodotti e ilcambio di fornitori.
Non stupisce che il contenimento dei costi sia oggi il principale fattore che orienta le scelte dei clienti nel settore delle costruzioni, per almeno 2 imprese su 3, mentre l’adeguamento dei prodotti ai nuovi requisiti tecnici e informativi del mercato è considerato rilevante da 8 imprese su 10 per rafforzare la competitività complessiva.

Come ha sottolineato Emilio Bianchi, Direttore Generale di Saie: «Le costruzioni sono un settore fondamentale per il Paese e, nel corso del tempo, hanno dimostrato di saper reagire con concretezza e visione ai cambiamenti che arrivano dall’Italia e dal contesto internazionale. Oggi questa capacità si traduce anche nella volontà di innovare, ripensando metodi produttivi e modelli gestionali per rafforzare la propria presenza sul mercato e affrontare con maggiore solidità il cambiamento. È proprio questo il valore che Saie vuole intercettare e valorizzare, offrendo alle imprese e al mercato un luogo di confronto, relazione e sviluppo dove presentare soluzioni, condividere esperienze e contribuire insieme all’evoluzione del settore».
Le tematiche fotografate dall’Osservatorio sono proprio al centro del confronto della quattro giorni, in corso a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026.
La manifestazione si articola in quattro settori – Progettazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media – affiancati da quattro percorsi tematici: Saie Sostenibilità, Saie Infrastrutture, Saie Persone al Centro e Saie Innovazione.
In questi giorni, imprese e professionisti hanno l’occasione di confrontarsi direttamente sui nodi emersi dall’indagine e scoprire nel frattempo nuove soluzioni di prodotto, trasformando i dati dell’Osservatorio in un’agenda concreta di lavoro per i prossimi mesi.




