Frascio. Due nuove maniglie tra leggerezza e funzionalità

Condividi

Frascio presenta Lisa e Orio, due nuove maniglie 2026 firmate rispettivamente da Carlo Trevisani e Frascio Studio, tra ergonomia, ricerca formale e design contemporaneo.

orio

Per il 2026 Frascio amplia la propria proposta con due nuove maniglie che interpretano in modo differente il rapporto tra estetica e funzionalità. Lisa, disegnata da Carlo Trevisani, e Orio, sviluppata da Frascio Studio, condividono una progettazione attenta alle proporzioni e al gesto quotidiano, ma si distinguono per ispirazione e linguaggio formale.

Lisa, una forma pensata per dialogare con la porta

Il progetto Lisa nasce da una riflessione maturata da Carlo Trevisani durante il proprio percorso di studi: l’idea che ogni componente della porta debba poter appartenere a un sistema progettuale coerente. Da questo presupposto prende forma una maniglia concepita non come elemento isolato, ma in relazione a pomoli, nottolini e maniglioni.

(foto di Frascio)

A caratterizzare il modello è una sottile torsione del profilo, che introduce movimento e alleggerisce visivamente la struttura. La ricerca formale procede di pari passo con quella ergonomica: l’impugnatura mantiene proporzioni contenute, ma offre una superficie di contatto sufficientemente ampia per rendere la presa naturale e sicura.

(foto di Frascio)

Lisa si presenta così come un progetto in cui semplicità, equilibrio e comfort vengono tradotti in un unico elemento destinato all’uso quotidiano.

Orio, l’ispirazione arriva dalle ali

Sviluppata da Frascio Studio, la divisione interna di Frascio dedicata alla progettazione dei nuovi modelli, Orio prende invece spunto dalla forma di un’ala. L’idea viene tradotta in un’impugnatura caratterizzata da una sezione molto sottile, quasi una lama, che modifica anche il modo di rapportarsi alla maniglia.

(foto di Frascio)

Invece di avvolgere completamente l’impugnatura, la mano trova sulla superficie il punto necessario per esercitare la forza e azionare il meccanismo di apertura. Ne deriva un gesto semplice e immediato, accompagnato da un profilo essenziale.

Il disegno di Orio richiama così, con discrezione, la leggerezza e la continuità delle ali di un aereo, inserendosi in differenti contesti di interior contemporaneo.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare