Non progettare ambienti destinati a categorie specifiche, ma spazi capaci di accogliere persone diverse per età, esigenze e abilità. È questo il principio alla base della visione di Ponte Giulio, che porta l’attenzione sul superamento del tradizionale concetto di bagno “speciale” per trasformare l’inclusività in un elemento naturale del progetto.
Il passaggio è quello dall’accessibilità all’inclusività: se la prima interviene per eliminare o ridurre le barriere, la seconda considera fin dall’inizio le necessità di un’utenza più ampia, mettendo al centro autonomia, sicurezza e benessere. Da questa impostazione nasce il payoff dell’azienda, “Ogni bagno per ogni persona”.

A rendere questa prospettiva sempre più attuale sono anche i cambiamenti della società. L’aumento dell’età media, la trasformazione delle strutture familiari e il desiderio di conservare la propria autonomia stanno modificando il modo di progettare gli spazi domestici. Il principio dell’aging in place richiede infatti ambienti in grado di accompagnare le persone nel tempo, mantenendo elevati livelli di comfort e sicurezza.
Dalla sicurezza del prodotto alla progettazione degli spazi
In oltre cinquant’anni di attività, Ponte Giulio ha costruito una competenza specifica nel settore del bagno sicuro, sviluppando conoscenze tecniche e industriali legate anche alle normative che regolano comfort e sicurezza negli ambienti pubblici e privati.
Questo patrimonio di esperienza viene oggi messo a disposizione di architetti e progettisti con un approccio che supera la semplice fornitura di prodotti. L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di ambienti che possano adattarsi alle esigenze delle persone anche quando queste cambiano nel tempo.

Un esempio è il sistema doccia progettato dal designer Paolo Parea, concepito come una struttura composta da pannelli in laminato plastico che possono essere completati, anche in un secondo momento, con maniglie, sostegni, sedute ribaltabili, colonne e aste doccia. La porta roto-traslante contribuisce a migliorare l’accessibilità e, ripiegandosi all’interno del piatto, riduce gli ingombri verso l’esterno.
Soluzioni inclusive anche negli spazi collettivi
La progettazione inclusiva riguarda anche gli ambienti condivisi, dove la varietà delle esigenze è particolarmente evidente. Aeroporti, stazioni, strutture ricettive, palestre, biblioteche e ristoranti devono rispondere a necessità differenti legate a sicurezza, autonomia, igiene, manutenzione e comfort.

In questo ambito si inserisce il piano cambio per adulti, regolabile in altezza e destinato alle esigenze di igiene e assistenza delle persone non completamente autosufficienti. La struttura in tecnopolimero integra una sponda di protezione, comandi e dispositivi di sicurezza, con particolare attenzione alla gestione della pulizia e della manutenzione.
Per i luoghi caratterizzati da un’elevata frequentazione, Ponte Giulio propone inoltre un sistema specchio con accessori integrati. La soluzione riunisce in una parete attrezzata l’erogatore di sapone, l’asciugamani elettronico e l’erogatore d’acqua. L’anta ribaltabile consente di accedere facilmente ai componenti per le operazioni di rabbocco, manutenzione e pulizia.
L’approccio di Ponte Giulio si fonda così su un principio preciso: l’inclusività non deve essere un’aggiunta successiva, ma una componente del progetto fin dalle sue origini. Ergonomia e sicurezza possono convivere con comfort e qualità estetica, dando forma a spazi più semplici da utilizzare e capaci di rispondere a una pluralità di esigenze.




