Rockwool. Riqualificazione Rsa e riduzione costi energetici

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Riqualificazione di una Rsa in Lombardia: facciata ventilata, sicurezza antincendio e riduzione costi energetici stimata di circa il 60%.

Riqualificazione Rsa e riduzione costi energetici (foto Rockwool)

Si è concluso il progetto di riqualificazione della Rsa della Fondazione Elisabetta Germani Onlus, realizzato con il supporto del Superbonus 110% per le Onlus.

L’intervento, che ha puntato alla riduzione dei costi energetici e al miglioramento del comfort, ha riguardato un edificio di 29.000 metri quadrati. La capacità ricettiva è destinata ad aumentare dagli attuali 320 posti a circa 500.

L’obiettivo era coniugare sicurezza, sostenibilità e comfort abitativo, con ricadute dirette sulla qualità della vita degli ospiti, molti dei quali affetti da gravi patologie o non autosufficienti.

Il team di progetto

L’opera è stata curata da Massetti Engineering srl, in collaborazione con gli ingegneri Enzo Cattarina, Pietro Massetti e Samuele Sassi, lo studio termotecnico Cozzoli, il perito elettrico Luca Dotti (Eprog) e il general contractor Idroclima Quinzanini.

Quindici mesi di cantiere con la struttura in esercizio

La principale sfida è stata la tempistica. L’intervento è stato completato in quindici mesi, mentre per complessità e dimensione ne avrebbe normalmente richiesti due o tre anni. Nel periodo di massima attività il cantiere ha coinvolto fino a 295 operai contemporaneamente, senza interrompere i servizi della Rsa.

«Abbiamo affrontato un progetto che univa vincoli estremi di tempo, precisione tecnica e responsabilità sociale. Le soluzioni adottate ci hanno permesso di rispettare pienamente i requisiti del Superbonus, garantendo allo stesso tempo un salto di qualità in termini di sicurezza, comfort ed efficienza energetica» Enzo Cattarina, responsabile dell’efficientamento energetico della struttura insieme a Pietro Massetti per Massetti Engineering

Esoscheletro metallico e involucro prefabbricato

Dal punto di vista strutturale, il miglioramento sismico è stato progettato dall’ingegner Gian Ermes Massetti. Prevede un esoscheletro metallico esterno, collegato a travi e pilastri, che irrigidisce l’intera struttura senza interventi invasivi sugli spazi interni.

Sull’esoscheletro è stata installata una struttura prefabbricata in pannelli sandwich Isopan con lana di roccia Rockwool, completata da una facciata ventilata Rockpanel. I pannelli Rockpanel in lana di roccia, dalle elevate prestazioni tecniche e di comportamento al fuoco, hanno consentito tempi di posa rapidi.

L’impiego di elementi prefabbricati ha permesso inoltre di evitare l’ingabbiatura della struttura con ponteggi per i 15 mesi di durata dei lavori, che sono stati utilizzati solo per brevi periodi.

Sicurezza antincendio: compartimentazione in facciata

L’ingegner Samuele Sassi è intervenuto come consulente per la conformità antincendio dell’edificio secondo la Rtv 13. Ha progettato soluzioni di compartimentazione integrate in facciata, per limitare la propagazione del fuoco tra piani e reparti. Sono stati adottati:

  • sistemi SP Firestop Oscb 25 per le barriere orizzontali;
  • sistemi SP Firestop En per le barriere verticali;
  • Acoustic 225 Plus per sigillare le intercapedini attorno alle finestre.

Sassi ha progettato anche la protezione degli impianti di climatizzazione collocati nell’intercapedine della facciata ventilata. Le tubazioni verticali sono state isolate con lana di roccia, per garantire la protezione reciproca tra impianti ed edificio in caso di incendio.

Quelle orizzontali sono state inserite all’interno di sistemi Sp Firestop Oscb 25, per contenere possibili fenomeni di propagazione.

(foto Rockwool)

Impianti esterni e building automation

Tutta la distribuzione impiantistica per la climatizzazione invernale ed estiva è stata posta all’esterno. In questo modo i disagi per gli ospiti si sono limitati alle operazioni di collegamento puntuale, con la rimessa in uso delle stanze in tempi rapidi.

Gli interventi hanno anche armonizzato le diverse strutture che compongono la Rsa, costruite in momenti diversi, sotto il profilo estetico, energetico e del comfort dei degenti. È stato inoltre possibile recuperare spazi prima inutilizzabili.

È stato introdotto un sistema di building automation con regolazione stanza per stanza, che consente di modulare i consumi energetici in base alla presenza degli ospiti e alle esigenze di comfort.

Risultati: fabbisogno ridotto di circa il 60%

Le prime analisi energetiche indicano una riduzione del fabbisogno di circa il 60%, ottenuta grazie al miglioramento dell’isolamento e alla riduzione delle dispersioni termiche. Il comfort interno è aumentato in modo significativo, con temperature più uniformi e una climatizzazione estesa a tutti gli ambienti.

Ha concluso Cattarina sottolineando che la collaborazione con Rockwool è stata determinante. I pannelli isolanti in lana di roccia e le soluzioni Rockpanel hanno risposto perfettamente alle nostre esigenze di leggerezza, flessibilità e sicurezza, consentendoci di mantenere l’efficienza e la rapidità di esecuzione richieste dal progetto

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