Negli stabilimenti farmaceutici, chimici e cosmetici, la pavimentazione è parte integrante del processo produttivo. Deve resistere a sollecitazioni meccaniche e aggressioni chimiche, rispondere a rigorosi requisiti igienici, garantire sicurezza e, quando necessario, essere realizzata senza compromettere la continuità delle attività. Esigenze che richiedono competenze specialistiche, un’attenta valutazione delle condizioni di esercizio e la capacità di coordinare gli interventi con l’organizzazione dello stabilimento.
A questi temi Recodi Tecnology ha dedicato l’incontro organizzato il 15 ottobre presso la propria sede di Palosco, in provincia di Bergamo, in collaborazione con Sika Italia e con il patrocinio di Conpaviper, l’Associazione italiana sottofondi, massetti e pavimentazioni e rivestimenti continui.
L’iniziativa ha riunito circa 50 partecipanti tra rappresentanti di aziende farmaceutiche, cosmetiche e chimiche, studi di progettazione specializzati e general contractor. Al centro del confronto, il rapporto tra requisiti prestazionali, scelta dei sistemi e modalità esecutive, affrontato attraverso contributi tecnici, esperienze dei committenti e dimostrazioni applicative.
Dalle prescrizioni normative alle esigenze produttive
Durante la prima parte della giornata sono stati approfonditi gli aspetti normativi e progettuali che orientano la realizzazione delle pavimentazioni industriali in resina. Sika Italia ha esaminato i riferimenti tecnici del settore, soffermandosi sulle norme Uni 10966:2020, Uni En 1504-2:2005 e Uni En 13813:2004, oltre che sulle disposizioni relative alle pavimentazioni conduttive e sui Gmp Grade Requirements (Norme di buona fabbricazione, per gli ambienti produttivi a contaminazione controllata, in particolare nell’industria farmaceutica).

Il tema della conformità è stato affrontato anche dal punto di vista delle verifiche. Pvs Group – Process Validation Service ha illustrato le aspettative degli auditor nei confronti delle superfici industriali, richiamando l’attenzione sui requisiti di sicurezza e igiene che devono essere considerati nella progettazione e nella realizzazione degli interventi.
L’approfondimento tecnico ha trovato un riscontro concreto nelle esperienze presentate dalle aziende clienti di Recodi, con applicazioni differenti per destinazione d’uso, caratteristiche prestazionali e condizioni operative.
Acotec – Mangini Turnkey Division ha illustrato il revamping chiavi in mano del reparto Frazionamento di Kedrion, nello stabilimento di Bolognana, in provincia di Lucca. In questo intervento Recodi ha realizzato il nuovo rivestimento della pavimentazione, integrando le proprie lavorazioni nell’organizzazione del cantiere e operando nel rispetto delle prescrizioni cGmp (current Good manufacturing practices ovvero le Norme di buona fabbricazione vigenti).
Un’esperienza sviluppata nell’arco di dieci anni è invece quella di Valetudo, presso la sede di Presezzo, in provincia di Bergamo. Gli interventi hanno riguardato la realizzazione di rivestimenti multistrato epossidici resistenti agli agenti chimici e di una pavimentazione in calcestruzzo Recoless a pochi giunti destinata al magazzino. Un caso che ha evidenziato come le soluzioni per le superfici industriali possano accompagnare l’evoluzione delle esigenze aziendali.
Particolarmente significativo, per i requisiti richiesti, il progetto sviluppato per Aboca nello stabilimento di Pistrino di Citerna, in provincia di Perugia. Dal 2017 sono stati realizzati circa 5.800 metri quadrati di rivestimenti epossidici conduttivi, antistatici in classe I e idonei alle aree Atex (ambienti di lavoro nei quali possono formarsi atmosfere potenzialmente esplosive). Le lavorazioni sono state concentrate soprattutto nei periodi di fermo produttivo, rendendo la programmazione degli interventi un elemento determinante del progetto.
Il cantiere si misura con i tempi della produzione
La necessità di conciliare prestazioni tecniche e organizzazione industriale è emersa anche nelle testimonianze pomeridiane, raccolte nell’ambito di Recodi Incontra. Chiesi Farmaceutici e Angelini Pharma hanno ripercorso alcuni interventi realizzati con Recodi, mettendo in evidenza il valore della continuità dei rapporti tra committente e impresa specializzata.
La collaborazione con Chiesi, avviata a Parma nel 2012, è stata raccontata attraverso due recenti lavorazioni: il rifacimento dei corridoi di produzione durante la sospensione estiva delle attività e la realizzazione di rivestimenti in poliuretano cemento per i bacini di contenimento. Applicazioni diverse, accomunate dalla necessità di individuare materiali e procedure coerenti con le condizioni di utilizzo.
Due situazioni operative particolarmente impegnative hanno invece caratterizzato gli interventi per Angelini Pharma. Nel magazzino delle materie prime di Ancona è stata eseguita la rimessa in planarità della pavimentazione secondo la norma Din 15185, senza interrompere l’operatività dell’ambiente. In un secondo intervento, la trasformazione di un corridoio da area grigia ad area bianca Gmp è stata completata nell’arco di soli 16 giorni di fermo.
Le esperienze presentate hanno mostrato quanto la gestione delle tempistiche incida sulla riuscita delle lavorazioni. Diagnosi preliminari, coordinamento con altri fornitori e definizione delle sequenze operative assumono un peso rilevante, soprattutto quando le attività devono essere concentrate in finestre temporali limitate.
Accanto a questi aspetti, il confronto ha richiamato le prestazioni richieste alle pavimentazioni nei diversi ambienti industriali: resistenza chimica e meccanica, facilità di pulizia, proprietà antistatiche, durabilità e sicurezza degli operatori, anche attraverso finiture antisdrucciolo e segnaletica orizzontale. Senza trascurare la qualità estetica delle superfici.
Dalla scelta del sistema alla posa in opera
Il passaggio dalla progettazione all’esecuzione ha costituito l’ultima parte tecnica dell’incontro. Dopo aver analizzato le differenti esigenze dei locali di uno stabilimento farmaceutico e le relative soluzioni in resina, i partecipanti hanno potuto osservare alcune fasi di lavorazione e posa eseguite dai tecnici Recodi insieme a Sika Italia.

Le dimostrazioni pratiche, affiancate da un’area espositiva dedicata alle campionature, hanno consentito di collegare le caratteristiche dei sistemi illustrate durante gli interventi alle modalità applicative, completando un percorso che ha preso avvio dalle prescrizioni normative per arrivare alle esperienze di cantiere.
Un’impostazione coerente con l’attività di Recodi Tecnology, azienda fondata nel 1967 e specializzata nella progettazione e realizzazione di pavimentazioni industriali in calcestruzzo e rivestimenti in resina. La struttura comprende un ufficio di progettazione interno e un’organizzazione tecnica che segue le lavorazioni dall’analisi delle necessità produttive alla posa, fino al controllo delle prestazioni nel tempo.

Nei comparti farmaceutico, chimico e cosmetico, questa specializzazione si traduce nella realizzazione di superfici resistenti agli agenti aggressivi e ai principi attivi, facilmente sanificabili, continue e prive di giunti dove richiesto, con proprietà conduttive o antistatiche in funzione della destinazione d’uso. A tali caratteristiche si affiancano il rispetto dei requisiti Gmp e la tracciabilità documentale necessaria alle attività di audit.
La giornata si è conclusa presso la cantina Monterossa, in Franciacorta, con un momento di confronto informale tra i partecipanti. Un’occasione per proseguire lo scambio di esperienze avviato a Palosco, nel quale le testimonianze dei committenti hanno contribuito a mettere in relazione le prestazioni delle pavimentazioni con le condizioni reali di utilizzo e le esigenze organizzative dell’industria.




