Affitti transitori. Dopo anni di crescita i prezzi si stabilizzano

Condividi

Il mercato degli affitti transitori rallenta dopo anni di crescita: prezzi quasi stabili nel 2026, Milano resta la città più cara, Roma continua a crescere.

affitti transitori

Dopo una lunga fase di espansione, il mercato degli affitti transitori mostra i primi segnali di rallentamento. I canoni delle locazioni di durata compresa tra 30 giorni e 18 mesi, cresciuti del 35% dal 2021 a oggi, nell’ultimo anno hanno registrato un incremento appena dell’1%, indicando una sostanziale stabilizzazione del comparto.

È quanto emerge dall’analisi realizzata da Immobiliare.it Insights, la proptech company specializzata in analisi di mercato e data intelligence appartenente al gruppo Immobiliare.it, che ha monitorato l’andamento delle locazioni transitorie in Italia e nelle principali città italiane.

«Dal 2021 il mercato delle locazioni ha registrato un incremento dei prezzi del 32%. In questo contesto, il segmento degli affitti transitori è stato quello che ha mostrato la crescita più marcata», spiega Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «I segnali di rallentamento emersi nell’ultimo anno rappresentano un’evoluzione naturale dopo una fase di forte espansione e confermano come il mercato degli affitti stia entrando in una fase di maggiore equilibrio».

Prezzi degli affitti transitori: Milano resta la città più cara, Roma continua a crescere

L’analisi sulle principali città italiane evidenzia un quadro equilibrato: negli ultimi dodici mesi, tra i 20 centri esaminati, si registra lo stesso numero di aumenti e diminuzioni dei canoni.

La crescita più significativa riguarda Trieste, con un aumento del 29%, seguita da Torino (+11%). Incrementi più contenuti si registrano a Verona e Brescia (+8%), mentre tra le grandi città spiccano Roma (+4%), Genova (+2%) e Napoli (+1%).

Sul fronte opposto, le contrazioni più rilevanti interessano Messina (-11%) e Como (-9%). Più contenuti i cali nelle altre città: Venezia e Cagliari (-3%), Firenze e Palermo (-2%), mentre Milano, Bologna, Bari e Catania registrano una flessione dell’1%.

Nonostante il lieve arretramento, Milano rimane la città più costosa per gli affitti transitori, con una media di 25,5 euro al metro quadrato, seguita da Bologna (24,2 euro/mq), Firenze (23,3 euro/mq) e Roma (21,9 euro/mq).

Le città con i canoni più contenuti sono invece concentrate nel Sud Italia: Messina (9,6 euro/mq), Catania (11,1 euro/mq) e Palermo (12,1 euro/mq).

A livello nazionale, il prezzo medio richiesto per un affitto transitorio si attesta oggi a 18,2 euro/mq.

Dal 2021 aumenti ancora significativi in tutte le principali città

Se il confronto annuale mostra una fase di stabilizzazione, il quadro cambia completamente osservando gli ultimi cinque anni.

Dal 2021 il mercato degli affitti transitori ha registrato incrementi importanti in tutte le città analizzate. A guidare la crescita è ancora una volta Trieste, con un aumento del 64%, seguita da Bologna (+62%), Firenze (+55%) e Roma (+51%).

Anche Milano, nonostante il recente rallentamento, ha visto crescere i valori del 34% in cinque anni, confermando la forte pressione esercitata dalla domanda nelle grandi città.

Domanda in calo, ma Roma resta in crescita

Dopo una prima contrazione registrata lo scorso anno, anche nel 2026 la domanda di affitti transitori mostra una lieve diminuzione: a livello nazionale il calo è dell’1%.

Le dinamiche locali risultano però molto differenti. La crescita più marcata della richiesta si registra a Brescia (+40%), seguita da Messina (+39%) e Trieste (+26%).

Tra le grandi città, Roma continua invece a mostrare un andamento positivo, con una domanda in aumento del 4%. Milano registra una flessione più contenuta, pari al -5%, mentre il calo più significativo riguarda Bergamo (-25%), Catania (-24%) e Firenze (-18%).

Anche il fronte dell’offerta mostra un mercato in fase di assestamento. A livello nazionale lo stock di immobili disponibili per gli affitti transitori diminuisce del 5%, ma con forti differenze territoriali.

Tra le città che aumentano maggiormente l’offerta troviamo Bergamo (+49%), Firenze (+33%), Cagliari e Catania (+23%).

Le riduzioni più marcate riguardano invece Messina (-26%), Parma (-21%), Como (-19%) e Padova (-18%).

Dopo anni caratterizzati da una crescita sostenuta, il segmento degli affitti transitori sembra entrare in una fase di maggiore stabilità. I prezzi rallentano, la domanda si riequilibra e le differenze tra città diventano sempre più evidenti.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Nuoto sul mare

Lo Stadio del Nuoto di Taranto, infrastruttura simbolo dei Giochi del Mediterraneo 2026, unisce architettura e paesaggio costiero con due vasche olimpioniche e una grande copertura in legno. Ferraro guida progettazione e cantiere di un’opera complessa e sostenibile