Immobiliare | Emergenza economica

Covid-19: l’impatto sul settore del real estate

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Il contesto attuale comporterà difficoltà da affrontare nel breve termine, in particolare per alcuni settori tra cui l’alberghiero e il retail, e potrà creare opportunità positive per investimenti strategici nei prossimi mesi. È quanto riporta l’aggiornamento settimanale di Nuveen Real Estate riguardo l’impatto che l’emergenza Covid-19 avrà sul settore immobiliare.

L’epidemia di Covid-19 sta causando un’emergenza a livello globale con ripercussioni in tutti i settori economici, non ultimo il settore immobiliare. Nuveen Real Estate ha pubblicato l’aggiornamento dell’analisi settimanale sullimpatto, a breve e lungo termine, della pandemia sul settore del real estate, il quale mantiene quanto è stato già espresso precedentemente.

Nel breve termine le restrizioni governative alla mobilità sociale hanno portato allo svuotamento dei centri retail, delle strutture per il tempo libero e gli hotel, una situazione che probabilmente non muterà fino all’inizio dell’estate. Gli affitti riscossi nel trimestre sono crollati, con conseguenze sia per i proprietari che per i finanziatori, e le amministrazioni controllate nel retail sono aumentate.

I volumi dei nuovi contratti di affitto nel segmento uffici sono probabilmente destinati a ridursi. Discorso a parte per il residenziale che dovrebbe rivelarsi più resiliente, ma cresce la preoccupazione per la gestione delle locazioni di breve termine e per le rendite delle residenze per studenti e anziani. In particolare, le preoccupazioni relative al settore degli immobili in affitto riguardano il finanziamento dei progetti di sviluppo, i costi di costruzione e i termini di consegna.

La diminuzione delle importazioni dalla Cina potrebbe portare a un calo della domanda per le strutture di stoccaggio legate all’import cinese, nonostante ciò le strutture logistiche che servono l’e-commerce di prodotti derivanti da altri Paesi, dovrebbero continuare a registrare performance positive.

Nel lungo periodo si vedrà invece una trasformazione per quanto riguarda gli uffici e gli spazi di coworking: con l’aumentare dello smartworking si ridimensioneranno le esigenze in termini di spazio andando incontro a difficoltà finanziarie che potrebbero portare a fusioni in questo segmento.

Il settore residenziale godrà di venti strutturali favorevoli, con potenziali effetti in termini di progettazione, densità abitativa, posizione e criteri di valutazione della qualità della vita.

La diversificazione della supply chain al di fuori dell’Asia sta accelerando e alcune produzioni stanno delocalizzando in Europa e negli Stati Uniti, o in prossimità di queste regioni. Inoltre, la migrazione verso i canali online sta accelerando, supportando così il segmento logistico.

In conclusione, mentre alcuni settori immobiliari, quali il settore alberghiero e i centri commerciali, risentiranno della crisi in termini di livelli di occupazione e valutazioni, altri guadagneranno nel lungo periodo. Poiché la situazione ha un impatto su tutti i settori, è necessaria una gestione degli investimenti attenta e ponderata negli scenari attuali.

Ci saranno difficoltà da affrontare nel breve termine, ma sul lungo periodo questo contesto potrà presentare delle opportunità per gli investimenti strategici. Il portafoglio immobiliare non è destinato a negoziazioni di breve termine, è un’allocazione strategica, e rappresenta una valida alternativa ai mercati tradizionali per i portafogli dei clienti. (vb)

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