Con la collezione Lari, Alice Ceramica amplia il proprio orizzonte progettuale e introduce una nuova proposta dedicata all’arredo bagno, segnando un’evoluzione significativa nel percorso del brand. Il progetto, sviluppato insieme allo Studio àr-o, traduce nel linguaggio domestico i principi dell’architettura: equilibrio volumetrico, rigore formale e una costruzione basata sull’incontro tra piani ortogonali.
La collezione nasce come sistema modulare, in cui la composizione degli elementi si sviluppa attraverso la sovrapposizione e l’intersezione di volumi essenziali. Superfici orizzontali e verticali si combinano per creare strutture dinamiche ma allo stesso tempo equilibrate, capaci di definire lo spazio con precisione architettonica.
In questa visione il mobile bagno non è più soltanto un elemento funzionale, ma diventa una struttura spaziale che dialoga con l’ambiente circostante. Configurazioni aperte e chiuse, giochi tra pieni e vuoti e l’integrazione tra ceramica e materiali naturali contribuiscono a costruire composizioni flessibili e personalizzabili.

Materiali e superfici: dialogo tra natura e design
Uno degli aspetti più caratterizzanti di Lari è la ricerca materica. I top degli arredi valorizzano superfici dall’identità forte e dalla grande durabilità, selezionate per mantenere nel tempo la loro qualità estetica.
Tra le finiture disponibili spiccano Marmo Carrara, Marmoresina Fior di Pesco Grey, Pietra Verde Guatemala e Pietra Lavica, materiali che conferiscono profondità e carattere alla composizione.
Queste superfici dialogano con quattro finiture in legno ricomposto (Rovere Termotrattato, Rovere Grigio Rigato, Rovere Sahara ed Ebano Antracite) che combinano prestazioni tecniche e qualità estetica, contribuendo a definire un linguaggio progettuale coerente e duraturo.

La versione più essenziale presenta un’altezza di 25 cm e si configura come un volume puro rivestito in impiallacciatura di tranciato premium. Il cassetto con sistema push-pull garantisce una superficie pulita e continua, enfatizzando la purezza delle linee. Nella versione da 120 cm è possibile inserire anche un vano a giorno, introducendo un interessante alternarsi di pieni e vuoti.
Per chi necessita di maggiore capacità contenitiva, è disponibile la configurazione con altezza 50 cm. In questo caso il mobile sospeso può essere declinato in due varianti: una con vano aperto e coprisifone a vista sopra un ampio cassetto, l’altra con due vani sovrapposti, che consentono di esporre oggetti e alleggerire visivamente la struttura.



