Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha espresso apprezzamento per l’impianto generale della bozza di ordinanza relativa alle modalità attuative del contributo straordinario da 1,3 miliardi di euro, destinato alle aree del cratere sismico in sostituzione del Superbonus.
La posizione è emersa nel corso di un incontro tenutosi a Roma tra il Commissario straordinario Guido Castelli e una delegazione Ance composta da Piero Petrucco, vicepresidente nazionale con delega alla ricostruzione del Centro Italia, e Carlo Resparambia, presidente di Ance Marche e coordinatore per il Sisma 2016.
Il confronto ha avuto al centro due temi strategici:
- lo stato di avanzamento complessivo della ricostruzione
- l’attuazione della misura introdotta dall’ultima Legge di Bilancio.
Quest’ultima, fortemente sostenuta da Ance, risponde all’esigenza di scongiurare il blocco dei cantieri ancora aperti a fine 2025, a seguito dell’esaurimento degli incentivi legati al Superbonus.
Nel riconoscere il significativo impegno profuso dal Commissario Castelli nel coordinamento e nell’accelerazione del processo di ricostruzione, i rappresentanti di Ance hanno formulato una serie di proposte operative finalizzate a semplificare l’applicazione del contributo, riducendo i margini di incertezza sia per le imprese che per i cittadini beneficiari.
L’obiettivo condiviso rimane quello di assicurare la piena continuità delle attività edilizie nei territori colpiti dal sisma, con una visione che supera la sola dimensione tecnica per abbracciare il più ampio recupero del tessuto urbano, economico e sociale delle comunità interessate.


