Atlas Concorde. Superfici coordinate per i grandi progetti immobiliari

Condividi

Atlas Concorde sviluppa sistemi di superfici per grandi progetti immobiliari con le collezioni Nyra Utopia, Log Anthology, Marvel Next, Boost Hux e Vivia.

nyra

Nei grandi interventi immobiliari, dove residenze, retail, hospitality e spazi comuni convivono all’interno dello stesso sviluppo, la continuità delle superfici diventa parte integrante dell’identità architettonica. Atlas Concorde interpreta questa esigenza attraverso sistemi materici completi, pensati per mantenere un linguaggio coerente nelle diverse funzioni di un progetto, dalla facciata agli ambienti bagno.

(foto di Atlas Concorde)

L’approccio coinvolge i tre brand del gruppo: Atlas Concorde per pavimenti e rivestimenti, Atlas Plan per le grandi lastre d’arredo e Atlas Concorde Habitat per elementi bagno e tavoli. Le nuove collezioni sono quindi concepite non come prodotti isolati, ma come strumenti capaci di accompagnare differenti tipologie edilizie all’interno di uno stesso progetto.

Dalla pietra al legno, sistemi materici per ambienti diversi

Tra le proposte, Nyra Utopia amplia Nyra World, il mondo di Atlas Concorde dedicato alle superfici effetto pietra. Gli ambienti della collezione sono stati progettati da NOA, studio specializzato in architettura hospitality su scala alpina e internazionale.

(foto di Atlas Concorde)

Il progetto non si limita alla rappresentazione di singoli ambienti, ma costruisce un vero e proprio territorio immaginario che comprende un aeroporto, una promenade, un quartiere residenziale, una country villa, un rifugio di montagna e un hotel con marina. Il filo conduttore è una stessa interpretazione della pietra, declinata in cinque colori e tre finiture, pensata per passare dalla scala urbana a quella dell’interior mantenendo una riconoscibilità materica.

(foto di Atlas Concorde)

La ricerca prosegue con Log Anthology, collezione che amplia la proposta fino a 8 essenze e 31 colori. Il sistema permette di differenziare le diverse tipologie architettoniche all’interno di un masterplan conservando una base tecnica e una filiera di fornitura comuni. A completare le possibilità applicative sono le plance, la posa a spina Herringbone, le grandi lastre 120×278 cm e i formati dedicati all’outdoor.

Con Marvel Next, invece, l’estetica del marmo incontra quella della pietra in una proposta pensata per rivestire superfici estese mantenendo un’immagine equilibrata. La collezione trova applicazione anche in lobby, aree di rappresentanza e facciate, dove la continuità visiva deve confrontarsi con ampie metrature.

(foto di Atlas Concorde)

La disponibilità di diverse finiture — Hammered, Silk, Matte, Polished e Satin — consente di articolare gli ambienti in base alla loro funzione, mantenendo la coerenza cromatica e materica della collezione.

Cemento e decorazione per costruire identità

Un’altra interpretazione del progetto contemporaneo è affidata a Boost Hux, nuova collezione effetto cemento sviluppata attraverso il dialogo con AMDL Circle, lo studio fondato da Michele De Lucchi.

La ricerca si concentra su due differenti modi di abitare: da una parte un ambiente più raccolto, rappresentato da un residenziale privato; dall’altra un modello orientato alla condivisione, espresso attraverso un residential hub a uso misto, tipologia associata ai grandi sviluppi multifunzionali contemporanei.

A completare il sistema è Vivia, il nuovo mondo decorativo di Atlas Concorde, che rilegge elementi della tradizione ceramica italiana attraverso smalti, superfici bugnate e finiture lucide. Le linee Crelis e Kiln permettono di introdurre accenti cromatici e una maggiore caratterizzazione negli ambienti, dagli spazi comuni alle aree amenity fino alle unità campione.

Anche in questo caso, l’elemento decorativo viene integrato all’interno dello stesso sistema tecnico e della medesima filiera di fornitura. Vivia diventa così uno strumento per differenziare ambienti, tagli e tipologie senza interrompere la continuità progettuale dell’intervento.

Nel loro insieme, le collezioni sviluppano un approccio in cui la superficie non è soltanto una finitura, ma diventa un elemento capace di mettere in relazione funzioni e scale differenti. Pietra, legno, marmo, cemento e decorazione costruiscono così un vocabolario materico articolato, pensato per progetti nei quali varietà e coerenza devono convivere.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

Ti potrebbero interessare