Biophilic design

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(foto Pastorelli)

Con l’aumento costante di approcci digitali e contesti ultra-urbanizzati e tecnologici nella nostra quotidianità, cresce il bisogno di circondarsi tra le pareti domestiche di colori, materiali e atmosfere ispirate alla natura.

Ecco allora che l’interior biophilic design, a braccetto con il greenery trend, regala agli interni relax, ritmi più slow, riconnessione tra corpo e spirito.

Superando la distinzione tra indoor e outdoor grazie all’apertura della casa su terrazze e giardini, il biophilic design fa vivere in armonia anche negli ambienti chiusi grazie al verde esterno che fa capolino da vetrate luminose e alla presenza, in casa, di elementi vegetali.

Ma non basta aggiungere, nell’arredo, piante di piccole o grandi dimensioni, che peraltro migliorano la qualità dell’aria perché assorbono microbi e tossine: occorre agire, in un’ottica multisensoriale, su diversi aspetti come vista, materiali, prospettive, odori e suoni che attivino i sensi risvegliando ricordi piacevoli ed esperienze vissute all’aperto.

Anche l’introduzione di texture, immagini di paesaggi, forme biomorfe e colori neutri o della terra sono importanti.

Tutto ciò dà vita a scenari appaganti sia a livello mentale che sensoriale.

Il progetto d’interni ispirato al biophilic design utilizza elementi come ventilazione, luce diurna e tattilità che ci infondono un senso di calma ed equilibrio.

Oltre all’utilizzo di materiali naturali come pietre, marmi, legni, bambù, ceramica, vetro, da non dimenticare sono le superfici di nuova generazione spesso prodotte da scarti di origine naturale.

Lasciati ispirare…

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