La qualità dell’aria negli spazi chiusi è sempre più al centro dell’attenzione di progettisti, applicatori e utenti finali.
Oggi non si guarda solo all’estetica delle superfici, ma anche al loro contributo al benessere di chi vive e lavora negli ambienti interni.
In questo contesto assume particolare rilievo l’effetto fotocatalitico, capace di ridurre la presenza di alcune sostanze inquinanti presenti nell’aria.

L’effetto fotocatalitico è un processo naturale che avviene quando il biossido di titanio fotocatalitico viene attivato dalla luce.
Negli ambienti interni questo meccanismo innesca una reazione che trasforma le sostanze organiche inquinanti, tra cui la formaldeide, e gli odori, in composti innocui. In questo modo le superfici trattate possono contribuire, nel tempo, a migliorare la qualità dell’aria grazie alla presenza di luce e in funzione dell’esposizione delle pareti.
CapaSan active sfrutta questo effetto per agire sulle concentrazioni di formaldeide presenti nell’ambiente. Il prodotto assorbe fino all’80% di questo gas già dal primo giorno dopo l’applicazione.
Anche dopo 3 giorni l’efficacia di assorbimento rimane elevata e, a distanza di 20 giorni, il prodotto continua ad agire eliminando il 30% della formaldeide presente.
Restauro in quota tra memoria e paesaggio
Il Rifugio Achille Papa, situato a 1.928 metri, sul Monte Pasubio, lungo la Strada delle 52 Gallerie, e oggi gestito dalla Sezione Cai di Schio (VI), nasce nel 1922 dal riadattamento di una struttura militare del complesso “El Milanin”.

Il suo duplice ruolo di luogo della memoria e centro escursionistico moderno ha guidato il recente intervento di riqualificazione delle facciate, affidato a un sistema di prodotti Caparol che ha unito tutela del manufatto e prestazioni tecniche evolute.
Con l’obiettivo di intervenire su un edificio esposto a condizioni ambientali severe tipiche dell’alta quota, caratterizzate da forti escursioni termiche e agenti atmosferici intensi, le lavorazioni hanno previsto una fase iniziale di preparazione dei supporti, con pulizia e verifica degli intonaci.
È stato applicato Capatox per il trattamento di superfici interessate da microrganismi e Acryl-Konsolidierung per il consolidamento di supporti minerali decoesi, per uniformare l’assorbimento del fondo.

Per la riqualificazione dell’involucro è stato realizzato un ciclo di rasatura armata con Capatect-Klebe-und Spachtelmasse 190, utilizzato come collante e rasante minerale, integrato con la rete Capatect Gewebe 650 per l’armatura delle superfici.
Successivamente è stato applicato il fondo pigmentato PutzGrund per migliorare l’adesione dei successivi strati e regolare la resa cromatica.
La finitura è stata eseguita con Capatect AmphiSilan-Fassadenputz K12 e con la pittura Muresko, adottati per il rivestimento esterno.
La selezione cromatica ha seguito le tonalità delle rocce dolomitiche circostanti, utilizzando le tinte Palazzo 210, Palazzo 230 e Palazzo 240 della mazzetta Fassade A1, insieme a un Ral 7032 modificato al 50%, con l’intento di mantenere continuità visiva con il paesaggio alpino.
Il sistema utilizzato è stato fornito da Caparol. L’intervento è stato progettato dall’architetto Giovanni Fontana, realizzato dall’impresa Fanchin Roberto, con la fornitura a cura del rivenditore Colori Schizzarotto.



