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Brancaccio, Ance Napoli: Poste italiane fa passo avanti e uno indietro sui bonus fiscali

Brancaccio: “le Poste Italiane fanno un passo avanti, nel riaprire la negoziazione dei bonus e uno indietro, azzerando la possibilità di negoziare il credito fiscale. E ciò è tanto più incomprensibile perché si tratta di un soggetto direttamente controllato dallo Stato che, da un lato sostiene gli interventi di riqualificazione edilizia, dall’altro ne ostacola l’operatività, nonostante gli onerosi provvedimenti antifrode.

Edilizia: rinnovato il contratto di lavoro

Firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei lavoratori dell’edilizia. Tra i punti qualificanti investimenti sulla sicurezza, formazione e un premio per incentivare i giovani a lavorare in cantiere.

Sintesi dell’osservatorio Ance sull’industria delle costruzioni

Il settore delle costruzioni conferma il percorso di crescita intrapreso a inizio del 2021. La stima dell’Ance per lo scorso anno è di un significativo incremento del +16,4% in termini reali. L’anno in corso invece si apre con alcune importanti criticità che potrebbero compromettere la ripresa. Oltre agli eccezionali incrementi dei prezzi dei principali materiali da costruzione e all’accelerazione dell’inflazione si è infatti aggiunto un ulteriore fattore di incertezza, l’introduzione di forti limitazioni alla cessione del credito che hanno bloccato gli investimenti nei primi mesi del 2022.

Indagine Cna Costruzioni: i nodi irrisolti di bonus edilizi e cessione del credito

Le imprese coinvolte nell’indagine Cna sull’impatto dell’articolo 28 del decreto legge Sostegni ter sulla filiera delle costruzioni sono quelle che operano nel settore delle costruzioni (sezione Ateco F), dell’installazione di impianti (codice Ateco 43.2) e quelle che producono serramenti. Questi ultimi sono ricompresi nei comparti di cui ai codici Ateco 16.23 (carpenteria in legno per l’edilizia), 22.23 (articoli in plastica per l’edilizia), 25.12 (porte e finestre in metallo). Per le imprese della filiera, la nuova normativa avrà conseguenze importanti poiché renderà pressoché impossibile concedere lo sconto in fattura alla clientela. Lo sostiene il 42,5% degli intervistati.

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