Filiera

Superbonus 110%: effetti tossici a lungo termine sulle professioni, sull’industria delle costruzioni e sull’economia

“Il Governo e il Parlamento hanno tutti gli elementi per prendere atto che non si può attivare un piano di recupero ed efficientamento del patrimonio edilizio privato così ambizioso, come dev’essere effettivamente quello che si è tentato di porre in atto, in un coacervo di normative prive di chiarezza e con tempistiche che determinano l’abbassamento della qualità dei risultati degli interventi e distorcono le componenti del mercato e dell’industria delle costruzioni”.

Caro materiali, Ance: i cantieri chiudono

Gabriele Buia, presidente Ance: «la situazione per le opere in corso è ormai fuori controllo, i costi sono alle stelle, le produzioni rallentate e i materiali irreperibili. I cantieri stanno chiudendo. Necessario un incontro urgente con il Presidente Draghi per salvare le opere del Pnrr».

Schüco International Italia: Frédéric Lechanoine è il nuovo direttore commerciale

Per affrontare le nuove sfide e le opportunità di un mercato in continua evoluzione, Schüco International Italia, ha nominato un nuovo direttore commerciale, Frédéric Lechanoine. Conoscitore delle logiche e delle strategie commerciali che guidano il cambiamento del settore edilizio, rafforzerà  la leadership di Schüco Italia nel segno della crescita e dello sviluppo.

Le proposte Arcadis per una nuova pianificazione urbana sostenibile, a partire da Milano

Arcadis Italia introduce il nuovo approccio allo sviluppo urbano partendo da Milano, la città che più di altre in Italia sta dimostrando di avere la capacità di realizzare progetti di rigenerazione urbana di ampio respiro. Il programma sarà promosso e diretto da Carlo Masseroli, già assessore allo Sviluppo del Territorio del Comune di Milano che, come City Executive, ha il compito di fare da anello di congiunzione tra la pubblica amministrazione, gli investitori e gli sviluppatori.

Brancaccio, Ance Napoli: Poste italiane fa passo avanti e uno indietro sui bonus fiscali

Brancaccio: “le Poste Italiane fanno un passo avanti, nel riaprire la negoziazione dei bonus e uno indietro, azzerando la possibilità di negoziare il credito fiscale. E ciò è tanto più incomprensibile perché si tratta di un soggetto direttamente controllato dallo Stato che, da un lato sostiene gli interventi di riqualificazione edilizia, dall’altro ne ostacola l’operatività, nonostante gli onerosi provvedimenti antifrode.

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