Cgt e Aias. Confronto sulla sicurezza nei cantieri: il ruolo dell’intelligenza artificiale

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Presso lo stabilimento Cgt di Carugate, Tesya Group e Aias discutono di tecnologie, AI e formazione per la sicurezza sul lavoro in cantieri, cave e industria. I dati Inail e i progetti in campo.

Confronto sulla sicurezza nei cantieri: il ruolo dell'intelligenza artificiale (foto Cgt)

Promuovere una maggiore integrazione di intelligenza artificiale, sensoristica avanzata e controllo da remoto nei cantieri, nelle cave e negli ambiti industriali più complessi.

È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa da Cgt, dealer Caterpillar dal 1934 e parte del Gruppo Tesya, insieme ad Aias (Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza).

Il confronto, ospitato nella filiale Cgt di Carugate (MI), ha riunito rappresentanti di imprese, istituzioni e mondo accademico per discutere di prevenzione, tecnologia e formazione nel settore delle costruzioni.

Le Control Tower Cgt e il monitoraggio degli asset

La sede di Carugate ospita una delle Control Tower di Cgt, affiancata da quella di Vercelli. Si tratta di hub digitali dove un team di specialisti monitora in tempo reale i dati provenienti da oltre 20.000 asset distribuiti sul territorio italiano, tra macchine, motori e impianti di cogenerazione.

Il sistema integra telemetria, diagnostica da remoto e analisi tecniche, strumenti che secondo gli organizzatori dell’incontro possono contribuire concretamente alla prevenzione degli infortuni nei cantieri e nei contesti industriali a maggiore complessità operativa.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale in cantiere (foto Cgt)

I dati Inail sugli infortuni nelle costruzioni

Il confronto arriva in un momento in cui i numeri richiedono attenzione. Secondo il più recente aggiornamento Inail, nei primi quattro mesi del 2026 le denunce di infortunio sul lavoro sono state 137.272, in crescita del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le costruzioni si confermano tra i settori più esposti: i casi segnalati aumentano del 4,8% e gli infortuni mortali passano da 31 a 34. I fattori di rischio più ricorrenti nei cantieri restano i movimenti del corpo sotto sforzo fisico, la perdita di controllo di macchine e attrezzature, scivolamenti e cadute.

Lino Tedeschi, presidente esecutivo del Gruppo Tesya, ha commentato: «L’andamento degli infortuni nel segmento delle costruzioni ci ricorda che procedure e adempimenti, da soli, non bastano. Oggi l’integrazione tra intelligenza artificiale, connettività, sensoristica e automazione consente di intervenire a monte, prima che l’incidente si verifichi, trasformando la sicurezza da approccio reattivo a modello sempre più predittivo». Tedeschi ha aggiunto che l’innovazione non deve essere considerata un costo, ma un investimento strategico per ridurre l’esposizione al rischio dei professionisti.

Lino Tedeschi, presidente esecutivo del Gruppo Tesya (foto Cgt)

Sul fronte istituzionale, Nunzia Catalfo, componente del Consiglio di amministrazione di Inail, ha sottolineato la necessità di passare da un modello prevalentemente informativo e prescrittivo a un approccio integrato, fondato su ricerca, innovazione tecnologica, formazione avanzata e diffusione delle buone pratiche, richiamando il Piano triennale per la prevenzione Inail 2025-2027.

Cat Command debutta in acciaieria con Gap – Gruppo Piantoni

Tra le applicazioni concrete presentate, spicca il progetto realizzato insieme a Gap – Gruppo Piantoni, specializzata nei servizi per l’industria siderurgica.

Per la prima volta al mondo, Cat Command, la soluzione Caterpillar distribuita da Cgt per il controllo da remoto di escavatori, dozer e pale gommate, trova applicazione nel settore dell’acciaieria.

Il sistema consente di gestire da remoto le attività in area sottoforno tramite radiocomando, fino a 500 metri di distanza dal veicolo, oppure da una postazione dedicata anche a migliaia di chilometri.

La tecnologia è stata adattata per resistere a calore radiante, campi elettromagnetici e operatività continua, condizioni tipiche degli impianti siderurgici. I primi test operativi sono già stati avviati dopo una fase di sviluppo e ottimizzazione.

Eligio Piantoni, Ceo di Gap, ha dichiarato: «La soluzione sviluppata con Cgt consente oggi agli operatori di gestire le attività più critiche da una postazione remota sicura, riducendo significativamente l’esposizione a calore, fumi e altri fattori di rischio tipici delle operazioni sottoforno, mantenendo al tempo stesso il pieno controllo operativo dei mezzi». Piantoni ha definito il progetto una dimostrazione di come esperienza operativa, innovazione e collaborazione possano tradursi in un miglioramento concreto delle condizioni di sicurezza per chi lavora negli impianti siderurgici.

Aias: investimenti in sicurezza e revisione della Commissione Sisto

Aias, associazione fondata nel 1975 e dedicata ai professionisti dei settori salute, sicurezza e ambiente, ha portato al confronto una posizione articolata. Secondo l’associazione, la riduzione degli infortuni non può dipendere solo dall’inasprimento delle sanzioni o da nuovi adempimenti, ma richiede investimenti concreti in organizzazione, competenze, formazione e innovazione tecnologica.

Il tema si collega al dibattito aperto dalla Commissione Sisto sulla riforma penale in materia di sicurezza sul lavoro.

Aias condivide l’impianto generale della proposta, in particolare l’obiettivo di rafforzare prevenzione e compliance aziendale, ma segnala la necessità di correttivi per evitare un eccesso di burocrazia.

Tra le richieste, quella di valorizzare nelle gare pubbliche le aziende che investono concretamente in sicurezza, e non solo la produzione documentale dei sistemi di gestione, tenendo conto anche delle esigenze delle piccole e medie imprese.

Service preventivo (foto Cgt)

L’ingegner Francesco Santi, presidente di Aias, ha spiegato: «Per approssimarci concretamente all’obiettivo globale della Vision Zero, un futuro con zero infortuni gravi e mortali sul lavoro, dobbiamo superare la logica della pura compliance formale. La riduzione degli incidenti non può dipendere dall’inasprimento delle sanzioni o dall’introduzione di nuovi adempimenti che rischiano di produrre più burocrazia che prevenzione reale».

Santi ha aggiunto che tecnologia e intelligenza artificiale esprimono il loro valore solo se integrate in sistemi di gestione efficaci, sostenuti da investimenti in competenze e formazione, e ha chiesto di premiare nelle gare pubbliche le aziende che puntano sulla sicurezza sostanziale.

Lavori stradali (foto Cgt)

Banca delle Soluzioni: il contributo dell’Università di Bologna

Al dibattito ha partecipato anche il mondo accademico, attraverso il progetto Banca delle Soluzioni, attivo dal 2014 e coordinato dalla professoressa Cristina Mora dell’Università di Bologna, Dipartimento di Ingegneria Industriale. Nato dalla collaborazione tra l’università e l’Ausl di Bologna, con il finanziamento della Regione Emilia-Romagna e il coinvolgimento di Inail e Ispettorato del Lavoro, il progetto è un osservatorio sullo stato dell’arte delle tecnologie per la prevenzione.

La piattaforma raccoglie oltre 450 schede tecniche e più di 400 produttori, mappando soluzioni applicabili a temi come ergonomia, movimentazione manuale dei carichi, ambienti confinati, microclima e logistica.

Lavori in Cava (foto Cgt)

Cristina Mora, professoressa associata del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna, ha dichiarato: «L’implementazione di tecnologie per la sicurezza sul lavoro rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre o eliminare i rischi professionali, grazie anche alla diffusione di soluzioni digitali basate su intelligenza artificiale e Internet of Things. Nel settore delle costruzioni tali tecnologie possono contribuire in modo significativo alla diminuzione degli infortuni, ma la loro adozione presenta ancora alcune criticità, tra cui l’affidabilità dei dispositivi in ambienti di cantiere complessi, caratterizzati da vibrazioni, polveri e temperature critiche, e le problematiche legate alla privacy e all’accettazione da parte dei lavoratori».

Mora ha aggiunto che i casi di studio disponibili confermano l’efficacia di queste tecnologie nel ridurre i livelli di rischio e il numero di infortuni.

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