Conto Termico 3.0. Cambia l’accesso agli incentivi: più trasparenza per i privati, nuove responsabilità per le imprese

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Il Conto Termico 3.0 introduce novità importanti: i privati possono conoscere l’incentivo stimato prima di inviare la domanda, mentre le imprese devono presentare una richiesta preliminare prima di avviare i lavori. Le nuove regole aumentano trasparenza e controllo sugli incentivi

Il Conto Termico 3.0 segna un cambio di passo significativo nelle modalità di accesso agli incentivi per l’efficienza energetica e le rinnovabili termiche. Le nuove Regole Applicative pubblicate dal Gse introducono strumenti pensati per aumentare la trasparenza e il controllo delle domande, ma anche nuovi obblighi procedurali, soprattutto per le imprese. Tra le principali novità spiccano il calcolo anticipato dell’incentivo per i privati e la richiesta preliminare obbligatoria prima dell’avvio dei lavori per i soggetti economici.

Incentivo “in chiaro” prima dell’invio della domanda

La novità più attesa riguarda i privati cittadini. Con il nuovo Portaltermico, infatti, sarà possibile conoscere l’importo stimato dell’incentivo direttamente durante la compilazione della domanda, prima ancora di caricare tutta la documentazione. Un passaggio che consente di valutare in modo più consapevole la convenienza dell’intervento e di confrontare diverse soluzioni tecniche già in fase preliminare.

Non si tratta di un simulatore separato, ma di un calcolo automatico integrato nella procedura ufficiale: inserendo i dati dell’edificio, degli impianti esistenti, delle tecnologie installate e delle spese sostenute, il sistema restituisce immediatamente una stima del contributo potenzialmente riconoscibile.

Come funziona il nuovo calcolo automatico del Gse

Il percorso per i privati resta legato all’accesso diretto a lavori conclusi, ma con un passaggio in più a vantaggio dell’utente. Dopo la registrazione all’Area Clienti del Gse e l’accesso al Portaltermico, il richiedente inserisce tutte le informazioni tecniche ed economiche dell’intervento. A quel punto il sistema elabora in tempo reale l’importo dell’incentivo.

Solo successivamente si procede al caricamento delle fatture, dei bonifici e delle certificazioni richieste, per poi inviare la domanda entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Un meccanismo che permette di correggere eventuali errori di inserimento o, se necessario, di rinunciare prima dell’invio definitivo.

Il Gse chiarisce comunque che l’importo visualizzato è una stima: l’incentivo potrà essere confermato o rimodulato al termine dell’istruttoria, dopo le verifiche tecniche e amministrative previste dal decreto.

Imprese, scatta l’obbligo della richiesta preliminare

Molto più incisive le novità per le imprese, categoria che comprende tutti i titolari di Partita Iva e anche gli Enti del Terzo Settore che svolgono attività economica. Con il Conto Termico 3.0 diventa obbligatorio presentare una richiesta preliminare di accesso agli incentivi prima dell’avvio dei lavori. In mancanza di questo adempimento, la domanda finale sarà automaticamente respinta.

La richiesta preliminare, da compilare secondo uno specifico modello, deve contenere informazioni dettagliate sull’impresa, sul progetto, sulle tempistiche previste, sull’edificio interessato e sul quadro economico dell’intervento. Il Gse si limita a prendere atto della comunicazione, senza effettuare in questa fase alcun calcolo dell’incentivo.

Solo dopo la conferma di ricezione da parte del Gestore, l’impresa può avviare i lavori. Al termine, la procedura prosegue con la domanda di accesso diretto tramite Portaltermico, seguendo un iter simile a quello dei privati.

Una rottura con il passato rispetto al Conto Termico 2.0

La doppia fase – comunicazione preventiva più domanda finale – rappresenta una discontinuità netta rispetto al Conto Termico 2.0. In precedenza, infatti, le imprese potevano realizzare gli interventi senza alcun adempimento preliminare e presentare la domanda solo a lavori conclusi. L’obiettivo dichiarato del nuovo sistema è rafforzare il controllo ex ante e ridurre il rischio di interventi non conformi.

Fase transitoria: come mettersi in regola

Le Regole Applicative affrontano anche il tema della fase transitoria. Per gli interventi conclusi entro il 25 dicembre 2025 continuano ad applicarsi le regole del Conto Termico 2.0, con l’obbligo di inviare la domanda entro 60 giorni dalla fine dei lavori.

Per i lavori avviati dalle imprese dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto, ma non ancora conclusi, è stata prevista una soluzione temporanea. In attesa della piena operatività del nuovo Portaltermico, la richiesta preliminare potrà essere trasmessa via Pec all’indirizzo dedicato messo a disposizione dal Gse, consentendo così alle imprese di regolarizzare la propria posizione ed evitare l’esclusione dagli incentivi.

Più trasparenza e più attenzione alle procedure

Il Conto Termico 3.0 punta quindi a rendere il sistema più chiaro e prevedibile per i privati, ma allo stesso tempo introduce un livello di responsabilità maggiore per le imprese. La conoscenza anticipata dell’incentivo e l’obbligo di pianificazione preventiva segnano una nuova fase per il meccanismo di sostegno, che premia la programmazione e penalizza l’improvvisazione.

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