Costruzioni. Il Nord-Ovest tra crescita attesa, carenza di competenze e grande stagione delle infrastrutture

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Nel Nord-Ovest quasi un’impresa su due prevede crescita del fatturato nel 2026 e resta centrale la ricerca di personale qualificato. A Genova confronto sulle infrastrutture nella tappa conclusiva di Saie Lab, con focus su Pnrr, cantieri e transizione del mercato costruzioni verso sostenibilità e innovazione

(Ai-generated image)

Nel Nord-Ovest italiano — che comprende Liguria, Lombardia e Piemonte — la filiera delle costruzioni si muove in un contesto di moderato ottimismo. Quasi un’impresa su due prevede di chiudere il 2026 con un fatturato in crescita, segnale di un settore che, pur tra difficoltà strutturali, continua a mostrare resilienza.

Secondo l’Osservatorio Saie sul Nord-Ovest, realizzato in collaborazione con Nomisma, il comparto dell’edilizia e degli impianti conferma una fase di stabilizzazione dopo anni complessi, sostenuta anche dagli investimenti pubblici e dalle opere legate alla transizione infrastrutturale.

Un equilibrio ancora fragile tra ordini e investimenti

Sul fronte del portafoglio ordini, il 49% delle imprese lo considera adeguato alla propria sostenibilità finanziaria, mentre il 34% non è ancora in grado di valutarne con precisione l’andamento futuro. Un’incertezza che riflette la natura ancora disomogenea della ripresa.

Più solido appare invece l’orientamento agli investimenti, anche se condizionato da fattori esterni come il costo delle materie prime e la disponibilità di competenze.

La mancanza di personale qualificato

La criticità più evidente resta il capitale umano. Il 57% delle imprese indica nella difficoltà di reperire personale qualificato il principale ostacolo alla crescita.

Un dato che si affianca a una propensione all’assunzione ancora moderata: poco meno di un’impresa su due dichiara infatti l’intenzione di inserire nuove risorse nel breve periodo. Il settore si trova così in una fase paradossale: domanda stabile o in crescita, ma offerta di competenze insufficiente.

Il Piano europeo per l’edilizia abitativa: scarsa conoscenza, alta fiducia

Un altro elemento emerso dall’Osservatorio riguarda la conoscenza del Piano europeo per l’edilizia abitativa. Più della metà delle imprese del Nord-Ovest (56%) dichiara di non averne mai sentito parlare, mentre il 44% ne ha solo una conoscenza generica.

Tra chi lo conosce e lo valuta, però, emerge un certo ottimismo: più di un’impresa su due si considera pronta ad affrontare la domanda di edifici più sostenibili e innovativi. Sul piano competitivo, inoltre, il 75% ritiene che le imprese italiane siano all’altezza dei competitor europei, mentre il 19% le considera addirittura leader nel settore.

In Liguria le infrastrutture al centro della trasformazione

In questo scenario si inserisce il caso ligure, dove le infrastrutture rappresentano da anni una priorità strategica. La regione, stretta tra mare e rilievi montuosi, è interessata da una fitta rete di investimenti pubblici e privati, in larga parte legati al Pnrr.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, la cui conclusione formale è prevista entro il 30 giugno, ha finanziato in Liguria 5.898 progetti infrastrutturali per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro. Di questi, oltre 4 miliardi sono destinati a mobilità sostenibile e infrastrutture, con 54 interventi principali.

A Genova, secondo le più recenti comunicazioni dell’amministrazione comunale, risultano attivi 46 cantieri, un dato che testimonia l’intensità della fase di trasformazione urbana in corso.

Saie Lab | On Tour: il confronto sulle infrastrutture

Proprio il tema infrastrutturale è stato al centro della quarta e ultima tappa dei Saie Lab | On Tour, ospitata a Genova.

(foto di Senaf)

L’incontro, dal titolo Infrastrutture e territorio: progetto, sostenibilità, digitalizzazione e manutenzione delle infrastrutture, ha rappresentato la chiusura del ciclo di laboratori tecnici itineranti promossi da Saie – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti.

L’obiettivo del format è stato quello di valorizzare le eccellenze territoriali e stimolare il confronto sui temi più attuali del costruire contemporaneo, in vista della prossima edizione della fiera a BolognaFiere, dal 7 al 10 ottobre 2026.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Massimo Ferrante, assessore ai lavori pubblici, manutenzioni, opere strategiche e infrastrutturali del Comune di Genova, Emanuele Ferraloro, presidente di Federcostruzioni, e Giulio Musso, presidente di Ance Genova.

La voce delle istituzioni e della filiera

Nel corso del dibattito, le istituzioni hanno sottolineato la portata della trasformazione in atto.

Ferrante ha evidenziato come «Genova stia vivendo una stagione di trasformazione urbana senza precedenti», richiamando il ruolo dei 46 cantieri strategici attivi in città e la necessità di rispettare le scadenze del Pnrr, viste non solo come traguardo ma come base per lo sviluppo futuro.

Ferraloro ha invece posto l’accento sul valore delle grandi opere per il Paese, ricordando come interventi come la Gronda autostradale, il Terzo Valico, la nuova diga foranea, il sub-tunnel e il raddoppio ferroviario della Genova-Ventimiglia rappresentino infrastrutture decisive per mobilità, sicurezza e competitività.

Saie come luogo di sintesi e confronto

Emilio Bianchi (foto Senaf)

Per Emilio Bianchi, direttore generale di Saie, la tappa genovese rappresenta la conclusione di un percorso che ha portato il confronto direttamente nei territori.

«La Liguria è un territorio complesso, segnato da fragilità idrogeologiche che rendono ogni intervento una sfida ad alto valore strategico», ha dichiarato, sottolineando come le esperienze raccolte nei Saie Lab confluiranno nella fiera di Bologna come sintesi nazionale del dibattito.

Il percorso dei Saie Lab si chiude dunque a Genova, ma il confronto proseguirà a livello nazionale. L’appuntamento è con Saie – La Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026.

L’edizione 2026 punterà a riunire imprese, progettisti, istituzioni e associazioni in un unico grande confronto sui temi della progettazione, dell’edilizia e degli impianti, proseguendo il format che alterna annualmente i poli fieristici di Bari e Bologna e che nell’ultima edizione ha registrato oltre 40.000 partecipanti e 560 aziende espositrici.

La brochure ufficiale di Saie 2026 è disponibile QUI.

Informazioni per partecipare con la propria azienda possono essere richieste scrivendo a info@saiebologna.it.

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