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Dal 2 maggio prossimo le domande d’accesso per la Sabatini ter

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Per avvio dell’investimento si considera la data d’inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento o la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature.

sabatini terCon il decreto dei ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia (rispettivamente Federica Guidi e Piercarlo Padoan ) viene data attuazione a quanto disposto nell’articolo 8 del dl 3/2015 convertito in legge 33/2015  e dal 2 maggio prossimo sarà possibile presentare le domande di accesso per la Sabatini ter.

Gli investimenti dovranno essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi ovvero entro il termine previsto negli specifici regolamenti comunitari settoriali. Per l’avvio dell’investimento si intenderà la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature.

Saranno ammissibili gli investimenti che presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi gli investimenti in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa.

Non saranno ammissibili gli investimenti riguardanti gli acquisti di beni che sostituiranno mera sostituzione di beni esistenti. Gli investimenti se non riferiti ad immobilizzazioni acquisite tramite leasing finanziario dovranno essere capitalizzati e figurare nell’attivo dell’impresa per almeno 3 anni.

Non saranno ammessi i costi riguardanti commesse interne, spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usate, le spese di funzionamento, le spese di imposte, tasse e scorte, nonché i costi riguardanti il contratto di finanziamento. Non saranno ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro al netto d’Iva.

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