Il settore delle finiture in legno in edilizia si è ritrovato alla Triennale di Milano per fare il punto sulle proprie prospettive.
Il convegno “Diamo forma al futuro”, promosso da EdilegnoArredo di FederlegnoArredo, ha riunito imprese, progettisti ed esperti della filiera in due sessioni di confronto dedicate a scenari di mercato, evoluzione normativa e posizionamento internazionale del Made in Italy.
Il comparto — che comprende pavimentazioni e rivestimenti in legno, finestre in legno e legno-alluminio, porte interne e porte d’ingresso — chiude il 2025 con un fatturato alla produzione superiore a 4,3 miliardi di euro, in crescita dello 0,4% rispetto all’anno precedente.
Un risultato che, in un contesto di ridimensionamento degli incentivi fiscali, segnala la solidità strutturale di un settore capace di consolidare la propria presenza sui mercati esteri.
I numeri del comparto: export a +11%, pavimenti in legno a +7%
I dati elaborati dal Centro Studi FederlegnoArredo delineano un quadro articolato ma complessivamente positivo.
Il mercato nazionale, che rappresenta il 90% del fatturato totale con circa 3,9 miliardi di euro, si mantiene sostanzialmente stabile (-0,6%), mentre è l’export a trainare la crescita: le esportazioni raggiungono i 455 milioni di euro, segnando un incremento dell’11% con performance positive trasversali a tutti i comparti.
La dinamica più rilevante riguarda i pavimenti in legno, che dopo il picco del 2022 e il successivo ridimensionamento tornano a crescere in modo deciso: +7% rispetto al 2024, con un fatturato che supera i 570 milioni di euro.
L’export vale 196 milioni di euro, con Corea del Sud e Stati Uniti tra i principali mercati di destinazione. In crescita anche il mercato interno, a +3,7%, per un valore di 382 milioni di euro.
Sul fronte porte e finestre, il fatturato si mantiene stabile (-0,5%) a poco meno di 3,8 miliardi di euro, con il 93% della produzione destinato al mercato italiano e le esportazioni in crescita dell’8%, vicine ai 260 milioni di euro.
La Francia si conferma prima destinazione, seguita da Svizzera e Stati Uniti. Da segnalare il forte calo delle esportazioni verso la Cina, che esce dalla top ten, sostituita dagli Emirati Arabi Uniti.

«Serve coraggio per affrontare scenari internazionali in continua evoluzione, ed è il coraggio che vediamo ogni giorno nelle nostre imprese. Un coraggio che si traduce nella capacità di valorizzare qualità, competenze e saper fare, elementi che rendono il Made in Italy un’eccellenza riconosciuta nel mondo». Carlo Piemonte, Direttore Generale di FederlegnoArredo
Qualità, benessere abitativo e identità progettuale
Al di là delle performance economiche, il convegno ha messo a fuoco una questione strategica per la filiera: il ruolo delle finiture in edilizia come elemento qualificante dell’esperienza abitativa, non più limitato alla funzione tecnica ma esteso alla dimensione del benessere e dell’identità degli spazi.

«Grazie a creazioni sempre più sartoriali e all’altissima qualità dei materiali, le finiture si stanno affermando come veri e propri elementi di arredo, protagonisti di abitazioni private così come di progetti coordinati per il contract e l’hôtellerie. La crescita dell’export conferma che questa qualità viene riconosciuta anche a livello internazionale: nei mercati esteri si scelgono i prodotti italiani, non solo per il design e l’affidabilità tecnica, ma per il valore che apportano in termini di benessere abitativo. È una sensibilità che abbiamo voluto mettere al centro del confronto, per rafforzare una cultura dell’abitare fondata su qualità, sostenibilità e consapevolezza. Naturale, rinnovabile, efficiente dal punto di vista energetico, versatile e identitario, il legno si conferma tra i principali protagonisti del mondo del design e della progettazione responsabile. Investire degli ambienti in cui viviamo non è solo una scelta estetica o progettuale, ma incide direttamente sulla salute e sulla qualità della vita. Comfort termico, regolazione dell’umidità, la qualità dell’aria e luminosità, oltre a sicurezza e durabilità dei materiali, contribuiscono a creare ambienti più salubri, equilibrati e accoglienti». Andrea Bazzichetto, presidente di EdilegnoArredo.

Finiture in edilizia: normativa tecnica, comunicazione e prospettive di settore
Il programma del convegno ha incluso anche una sessione dedicata all’evoluzione delle normative tecniche di riferimento — in ambito nazionale e internazionale.
In uno scenario internazionale sempre più competitivo, la capacità di costruire un’identità comunicativa coordinata e autorevole si conferma una leva strategica per il posizionamento del settore.
Il quadro che emerge dal convegno è quello di un comparto maturo, capace di leggere le trasformazioni del mercato e di rispondervi con investimento in qualità tecnica, progettuale e culturale — elementi che, nel caso delle finiture in edilizia in legno, continuano a trovare crescente riconoscimento sia in Italia che sui principali mercati internazionali.


