Esem-Cpt. ArkiZoic Project XIII: l’installazione di Duilio Forte

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L’installazione di Duilio Forte la trovate durante il Fuorisalone 2026 di Milano presso la sede Esem-Cpt di Via Newton 5, reinterpreta materiali da cantiere per aprire un dibattito sul rapporto tra progettazione e lavoro manuale.

Esem Cpt - Installazione dell'architetto Duilio Forte (foto Esem-cpt)

In occasione del Fuorisalone 2026, Esem-Cpt accoglie presso la propria sede milanese di Via Newton 5 l’installazione dell’architetto Duilio Forte, ArkiZoic Project XIII.

L’iniziativa — definita dall’ente stesso come “edizione pilota” — si inserisce nel calendario degli eventi collaterali al Salone del Mobile, dal 20 al 24 aprile, con una posizione precisa: rimettere al centro del discorso progettuale il contributo del lavoro manuale.

Materiali da cantiere per la installazione di Duilio Forte

L’installazione impiega materiali tipici dell’edilizia — fodere, morali e assi da ponte — reinterpretati per costruire uno spazio emozionale ispirato alla regola ArkiZoic.

La struttura è progettata per essere completamente smontabile e riutilizzabile, con un’attenzione esplicita alla sostenibilità dei materiali e al loro ciclo d’uso.

Il tema dell’installazione: la frattura tra ideazione ed esecuzione

Il progetto affronta un nodo che riguarda direttamente il settore delle costruzioni: la distanza, operativa e simbolica, tra chi concepisce un’opera e chi la realizza.

Una separazione che, secondo i promotori, ha contribuito a svalutare l’immagine del lavoro edile, rendendolo meno attrattivo per le nuove generazioni.

L’arch. Forte lancia una provocazione rivolta direttamente al mondo della progettazione: «Dobbiamo superare l’idea che esista una gerarchia tra pensiero e azione. Il fare è pensiero in atto. È intelligenza che prende forma. Se vogliamo parlare davvero di innovazione, dobbiamo avere il coraggio di guardare dove l’innovazione accade ogni giorno: nei cantieri, nelle mani degli operai, nelle soluzioni che nascono dall’esperienza».

La posizione di Esem-Cpt

L’ente di formazione professionale legge l’iniziativa come una presa di posizione istituzionale, non come un semplice evento espositivo.

L’iniziativa si colloca in un contesto urbano specifico. La sede di Esem-Cpt, nel quartiere San Siro, diventa secondo i promotori un punto di connessione tra formazione, lavoro e territorio.

«Questa edizione pilota è concepita come un progetto unico, fortemente identitario, capace di rappresentare in modo autentico i valori di Esem-Cpt: sicurezza, competenza, dignità del lavoro e centralità della persona. Non un evento, ma una presa di posizione culturale.
In coerenza con le politiche di valorizzazione e rigenerazione urbana, l’iniziativa si radica nel territorio, con particolare attenzione al quartiere San Siro. Qui, in Esem-Cpt, ‘Il Momento del Fare’ diventa occasione di coinvolgimento attivo, dialogo con la comunità e apertura verso nuove prospettive, contribuendo a rafforzare il legame tra formazione, lavoro e contesto urbano». Arch. Luca Cazzaniga, presidente Esem-Cpt

Il vicepresidente Salvatore Cutaia individua nel progetto una lettura del processo costruttivo spesso assente nel dibattito disciplinare: «L’operaio non è l’ultimo anello della catena. È il punto in cui tutto converge. Senza il suo contributo, il progetto resta incompiuto, il design resta teoria».

L’installazione si trova a Milano, presso la sede Esem-Cpt in Via Newton 5
Apertura dal 20 al 24 aprile dalle 10 alle 22

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