Sono passati meno di due anni dall’apertura del deposito temporaneo nel piazzale dell’azienda di famiglia, nell’ambito del Consorzio Rec.
I risultati finora ottenuti e le prospettive aperte dall’iniziativa iniziano a ripagare l’impegno profuso per realizzare, primi in Toscana, un progetto che migliora il territorio dal punto di vista igienico-ambientale e apre le porte all’economia circolare in edilizia.
Iniziamo dalle cifre. Sono sempre più numerosi gli operatori del settore e i cittadini che conferiscono i propri rifiuti in quella che, grazie alla sinergia avviata con l’amministrazione comunale, è oggi riconosciuta come “ecotappa” del servizio di gestione dei rifiuti urbano.

Ma il dato più interessante è senz’altro l’incremento del fatturato del punto vendita, in un periodo dell’anno in cui le vendite registrano normalmente un calo fisiologico.
Crescere del 15% a ottobre rispetto al mese precedente non è frutto del caso.
Anche se non si tratta di cifre stratosferiche, i numeri dimostrano il gradimento dell’iniziativa e hanno sicuramente un effetto positivo sulla reputazione del punto vendita, percepito come luogo che contribuisce alle buone pratiche ambientali e al contenimento del consumo delle risorse vergini.
Vincono tutti
Il segreto di questo successo risiede nell’efficacia di una formula che accontenta tutti. Innanzitutto, l’impresa, che può scaricare macerie e altri rifiuti e ripartire con i prodotti che servono per proseguire i lavori, risparmiando tempo a vantaggio della produttività.
Poi i cittadini, che possono contare su un servizio efficiente, sicuro e accessibile, e le pubbliche amministrazioni, che trovano un partner privato in grado di risolvere un problema.
Infine, i distributori, che rispondono in modo appropriato ed efficace alla domanda emergente di buone pratiche. Disfarsi dei rifiuti da demolizione e cantiere è spesso un problema: non tutte le isole ecologiche li accettano, soprattutto nel caso di materiali di uso comune come il cartongesso, ma classificati come “rifiuto speciale non pericoloso” e quindi da conferire a centri di raccolta specializzati.
Il deposito temporaneo funge da intermediario, svolgendo un’attività molto apprezzata dai professionisti del settore e dall’intera comunità, che attende di essere adeguatamente valorizzata, per consolidare le relazioni con la clientela e aumentare la visibilità dal punto di vista commerciale. La progressiva affermazione dei processi di recupero e riciclaggio offrirà in futuro ulteriori possibilità di business.
Sostenibilità circolare
Prendiamo ad esempio i Cam Edilizia, che individuano le performance ambientali minime per progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici pubblici. L’uso di materiali a basso impatto ambientale, compresi quelli prodotti con materie prime seconde provenienti dal riciclaggio, attribuisce ai concorrenti premialità che possono fare la differenza nella graduatoria di una gara d’appalto.
Di conseguenza sono sempre più numerosi i produttori che manifestano interesse verso la sostenibilità dei processi produttivi e l’economia circolare. Ovviamente servono condizioni adeguate per dare sostanza all’idea. Il trasporto dei rifiuti verso uno stabilimento molto lontano può presentare costi significativi, che potranno ridursi solo con la crescente diffusione dei centri di raccolta nei vari territori.
L’auspicio è che siano proprio i produttori a intraprendere iniziative di collaborazione con i partners della distribuzione. Attualmente i rifiuti in uscita dal nostro deposito temporaneo sono affidati a imprese certificate, ma non conosciamo in quali processi produttivi sono riciclati. Al contrario, affidare i rifiuti agli stessi produttori che riforniscono i punti vendita permetterebbe di “chiudere il cerchio” all’interno della filiera dell’edilizia.

Nuove opportunità
La possibilità di acquisire e quindi rivendere i “carbon credits” (crediti di CO2 compensata), ad esempio a un’azienda chiamata a redigere il proprio bilancio di sostenibilità, è un’altra potenziale opportunità economica. Per ciascun lotto di rifiuti in ingresso e in uscita, il software gestionale di Consorzio Rec calcola le mancate emissioni, restituendo un’evidenza scientifica all’attività svolta dal deposito temporaneo.
Infine, ma non meno importante, la partnership con la municipalità ha condotto anche a un significativo vantaggio in termini di riduzione dell’imposta comunale sui rifiuti urbani. Il riconoscimento come ecotappa ha infatti permesso lo scorporo della superficie occupata dal deposito – uno dei dati che concorrono alla determinazione dell’imposta – rispetto alla superficie complessiva del punto vendita.
In conclusione, la collaborazione avviata con Consorzio Rec ha sicuramente giovato all’azienda e ha creato nuove opportunità di sviluppo del business.
Il progetto è all’inizio, le prospettive sono molto promettenti e confidiamo di poter fare un buon lavoro. Fortunatamente non siano soli: recentemente è stato attivato il secondo deposito temporaneo nell’area urbana di Firenze e sono state pianificati nuovi centri di raccolta ad Arezzo e a Pratomagno.
Edilizia a basso impatto
I Criteri Ambientali Minimi (Cam) sono requisiti specifici che, nelle varie fasi del processo di acquisto delle pubbliche amministrazioni, consentono di individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale, lungo l’intero ciclo di vita del bene considerato.
Il Codice dei contratti prevede infatti l’obbligo di applicazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali previste dai Cam, per l’intero valore dell’importo della gara, anche per quanto attiene i criteri di aggiudicazione dell’appalto.
Oltre a garantire appalti pubblici orientati alla riduzione degli impatti ambientali, i Cam promuovono modelli di produzione e consumo circolari e concorrono alla creazione di nuovi posti di lavoro nelle diverse filiere.
Nel novembre 2025 i Cam Edilizia sono stati rinnovati e aggiornati. La loro applicazione incentiverà la diffusione delle tecnologie ambientali e dei prodotti ambientalmente preferibili nel settore delle costruzioni, inducendo gli operatori economici a investire in innovazione e in pratiche sostenibili.



