Formedil. Cosa serve davvero alle imprese edili

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Il mondo delle costruzioni sta cambiando, ma non è più una novità. Tecnologie, materiali e processi sono in evoluzione da tempo, ma oggi per le imprese il punto è un altro: capire quali competenze servono davvero per lavorare in cantieri sempre più complessi

(foto Formedil)

Il cambiamento in edilizia non riguarda solo gli strumenti, ma il modo stesso di lavorare.

I cantieri sono ambienti articolati, in cui convivono professionalità diverse e dove la qualità del risultato dipende sempre di più dalla capacità di coordinare le attività, dalla gestione dei tempi e dal saper affrontare le criticità.

Accanto alle competenze tecniche, diventano quindi sempre più importanti l’organizzazione del lavoro, la consapevolezza dei rischi e la capacità di lavorare in squadra.

Il tema delle competenze si intreccia direttamente con quello dell’organizzazione. L’efficienza di un cantiere non dipende più solo dalla qualità delle singole lavorazioni, ma dalla capacità di tenere insieme fasi diverse, figure professionali differenti e processi sempre più articolati. È un passaggio che molte imprese stanno già vivendo concretamente, nella propria attività quotidiana.

(foto Formedil)

Per molte realtà, il nodo resta quello delle persone. Non solo per la difficoltà nel reperire manodopera, ma per la necessità di trovare figure pronte a operare in contesti complessi.

Figure come capisquadra e preposti sono sempre più centrali nella gestione del cantiere: coordinano le attività, garantiscono il rispetto delle procedure, intervengono nelle situazioni critiche.

Le competenze necessarie non si costruiscono solo con l’esperienza, ma devono essere accompagnate e consolidate nel tempo. In questo scenario la formazione assume un significato diverso rispetto al passato, poiché incide positivamente e concretamente sull’organizzazione del cantiere, sulla sicurezza e sulla qualità delle lavorazioni. Non si tratta più di un mero adempimento, ma di uno strumento utile, in grado di entrare nei processi di cantiere, di dialogare con le esigenze delle imprese e di tradursi in comportamenti operativi.

Stefano Macale

Ediltrophy è uno strumento che racconta in modo concreto cosa significa oggi lavorare in edilizia. Non è solo una competizione, ma un’esperienza formativa che mette insieme progettazione, esecuzione e lavoro di squadra. In questo modo riusciamo a valorizzare le competenze e, allo stesso tempo, a trasmettere un’immagine del settore più dinamica e vicina alle nuove generazioni.

Stefano Macale, direttore di Formedil





Per attivare questi percorsi di miglioramento serve la capacità di “fare sistema”, uno dei tratti distintivi del sistema Formedil. Una rete che non si limita a erogare formazione, ma che nasce come espressione di un modello bilaterale, costruito sul confronto e sulla collaborazione tra le parti sociali. Un sistema che mette insieme imprese e lavoratori, traducendo bisogni concreti in strumenti operativi e percorsi formativi coerenti con la realtà dei cantieri. Attraverso una rete capillare di 116 enti presenti su tutto il territorio nazionale, il sistema Formedil opera a stretto contatto con i contesti locali, intercettando le esigenze delle imprese e offrendo risposte mirate.

Accanto alla formazione, mette a disposizione servizi di consulenza tecnica e supporto operativo, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e della qualità che nasce dal lavoro quotidiano nei cantieri.

Assieme alla formazione tradizionale oggi assumono sempre più valore le esperienze pratiche: Ediltrophy rappresenta un esempio significativo. La competizione nazionale prende avvio a maggio con le selezioni territoriali e si concluderà con la finale della gara di arte muraria, al Saie di Bologna i prossimi 9 e 10 ottobre. Un’iniziativa che mette al centro il lavoro di squadra, la qualità esecutiva e la capacità di operare in condizioni reali.

Ediltrophy Progettazioni anticiperà la fase esecutiva. Il concorso è dedicato alla progettazione di manufatti edili, rivolto agli studenti dei percorsi formativi del settore, dal quarto anno Iefp fino all’università. Dall’idea alla realizzazione, i progetti vincitori saranno la base delle prove della finale. Un passaggio che rende evidente il legame tra progettazione e cantiere e il valore dell’integrazione tra competenze diverse.

In un contesto in cui le imprese sono chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse, la capacità di investire sulle competenze diventa un fattore decisivo per la competitività.

Ma è proprio nella capacità di fare sistema, di costruire connessioni tra territori, imprese e lavoratori, che si gioca una parte importante della risposta a queste sfide.

La competitività dell’edilizia passa sempre più dalle persone: dalla loro preparazione, dalla capacità di lavorare insieme e di affrontare il cambiamento con strumenti adeguati. È su questo terreno che si costruisce il futuro dell’edilizia in Italia.

Dal progetto al brevetto

Ediltrophy 2026 è già iniziato con l’avvio della quarta edizione di Ediltrophy Progettazioni, il concorso nazionale dedicato alla progettazione di manufatti edili a regola d’arte.

Ediltrophy Progettazioni è pensato per valorizzare le competenze tecniche e creative delle studentesse e degli studenti coinvolti nei percorsi di formazione del settore edile, dal 4 anno Iefp alla laurea.

L’iniziativa anticipa il concorso Ediltrophy sulla messa in opera e rappresenta uno dei momenti centrali del percorso.

L’edizione di quest’anno si inserisce in una traiettoria di continuità ma introduce anche elementi di sviluppo, ad esempio in tema di integrazione con i canali social, per rafforzare la promozione del settore e dare visibilità ai giovani progettisti, raccontando il loro lavoro e il valore della formazione tecnica.

Ediltrophy è un esempio significativo di connubio virtuoso tra formazione tradizionale ed esperienze pratiche (foto Formedil)

Torna inoltre l’ambientazione 3D, che già nella scorsa edizione aveva suscitato grande interesse: grazie all’utilizzo della realtà aumentata, i progetti saranno inseriti in contesti reali e resi fruibili in modalità immersiva, permettendo una lettura più immediata e coinvolgente delle soluzioni progettuali proposte.

Ediltrophy si articola in due categorie, Junior e Senior, per rispondere a differenti livelli di competenza e modalità di progettazione: la categoria Junior è dedicata agli studenti del quarto anno Iefp, del quarto e quinto anno degli Istituti per Geometri e agli studenti degli altri corsi degli Enti Formedil Italia; la catrgoria Senior è invece pensata per studenti di Its, Ifts e Università.

È previsto un premio speciale “Brevetto” al progetto più innovativo, per accompagnarlo verso una possibile procedura di brevettazione.

La premiazione finale si svolgerà nell’ambito di Saie 2026, in programma a Bologna dal 7 al 10 ottobre.

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