Nel consueto appuntamento biennale dedicato al mondo della produzione, Gruppo Made ha acceso i riflettori sui risultati raggiunti e sulle linee guida che orienteranno il prossimo futuro. Al centro della visione restano le persone, considerate il vero motore della crescita e della solidità del network.

La cornice scelta per il Congresso del 5 febbraio è stata H-Farm Campus, simbolo di eccellenza formativa e innovazione tecnologica in Italia. Uno spazio che incarna l’incontro tra competenze umane e trasformazione digitale, perfetto per accogliere oltre 350 rappresentanti dell’industria dell’edilizia e delle finiture, riuniti per un momento di confronto e condivisione riservato ai fornitori partner del Gruppo.

Ad aprire i lavori è stato il Presidente Franco Ferrari, che ha ribadito la missione dell’organizzazione: «essere una realtà che unisce tutta la filiera, operando con lealtà, serietà e rispetto per creare relazioni autentiche che resistano nel tempo. Il nostro vuole essere un patto etico con l’industria, vogliamo costruire valore, non numeri» Un messaggio chiaro, che mette al centro la qualità delle relazioni e una crescita fondata su basi solide.
Le strategie di Gruppo Made
Nel suo intervento introduttivo, Simone Daneo, Responsabile marketing, comunicazione e servizi cliente di Gruppo Made, ha illustrato l’approccio “glocal” che da alcuni anni guida l’azione del network. Una strategia unica a livello nazionale ma capace di adattarsi alle esigenze dei singoli territori, così da costruire un’offerta realmente su misura per ogni punto vendita.

L’ecosistema Made si fonda su valori ben definiti: italianità, intesa come forte radicamento territoriale e senso di appartenenza; professionalità e competenza, alimentate dalla conoscenza approfondita del cliente grazie alla storicità dei singoli rivenditori. Il servizio a 360 gradi va oltre la semplice vendita e si esprime attraverso consulenza tecnica e modelli strutturati come il format Livingmade dedicato alle finiture, quello per la ferramenta professionale, per l’edilizia leggera, il colore e il noleggio. A supporto delle rivendite, il Gruppo ha consolidato la partnership con Assoposa e sviluppato un nuovo servizio dedicato a sicurezza e ambiente.

Un impulso decisivo è arrivato dalla digitalizzazione dei processi e da una strategia social strutturata, che garantisce una comunicazione costante sia a livello nazionale sia locale. L’obiettivo, come sottolineato da Simone Daneo, è rafforzare il potenziale dei punti vendita: alla crescita dei fatturati corrisponde una soddisfazione condivisa lungo tutta la filiera.
L’ecosistema è l’insieme dei servizi
La forza del network si esprime nei servizi messi a disposizione delle rivendite, dagli acquisti alle attività commerciali, fino allo sviluppo dei concept dei punti vendita. Con l’Accademia Made prende forma un articolato programma di formazione professionale che nel 2025 ha superato le 9.000 ore erogate. Quattro i livelli proposti, dalla formazione manageriale a quella dedicata alla vendita, fino al webinar “Il cliente, intercettarlo, capirlo e soddisfarlo”, focalizzato sulla gestione dei contatti web e social. Il percorso, sempre gratuito per gli aderenti, comprende anche moduli su marketing e strategie commerciali, oltre alla formazione tecnica sviluppata con i produttori partner.
Tra i servizi figurano inoltre il supporto all’organizzazione di eventi nei punti vendita, l’ecosistema digitale, i servizi gestionali, finanziari, assicurativi e logistici. In coerenza con la propria visione valoriale, il Gruppo ha confermato anche per quest’anno la collaborazione con il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano a tutela del patrimonio storico, artistico e naturale del Paese.
Solo chi ascolta cresce
Sonia Ghaffani, Direttore commerciale di Gruppo Made, ha posto l’accento sulle leve attivate per sostenere lo sviluppo dei punti vendita e favorire nuovi ingressi nel network. Tra queste spiccano i servizi finanziari, particolarmente apprezzati grazie agli accordi quadro, soprattutto in materia di tutela del credito.

La crescita passa anche dalla diversificazione dell’offerta professionale, con una domanda crescente di nuovi format dedicati al colore, alla ferramenta, ai sistemi a secco e agli showroom finiture. Determinante è il contributo degli area manager, cinque su tutto il territorio nazionale più un professionista dedicato esclusivamente al servizio Livingmade, che rappresentano il collegamento quotidiano tra il Gruppo e le rivendite. Da questa sinergia sono nati servizi molto apprezzati, come l’assistenza nella formulazione dei capitolati.
Nel biennio 2024/2025 sono entrati a far parte del network 66 nuovi punti vendita, segno di una strategia capace di favorire anche la collaborazione tra rivendite dello stesso bacino. Collaborazione e ascolto del mercato diventano così strumenti fondamentali per trasformare le informazioni in servizi concreti. «Crediamo molto nel valore della collaborazione – ha sottolineato Sonia Ghaffani – per questo vogliamo essere visti anche da voi produttori come un’azienda con la quale è un piacere collaborare, in un clima di fiducia reciproca. L’unico modo, ne sono convinta, per costruire un futuro solido e duraturo».
Il fattore strategico di Edilogistica
Corrado Valentini, Responsabile acquisti di Gruppo Made, ha evidenziato il ruolo strategico di Edil Logistica e dei quattro centri attivi sul territorio nazionale. I numeri sono in crescita e diventa sempre più importante rafforzare il legame tra produzione e piattaforme logistiche per affrontare le sfide dei prossimi anni, garantendo standard qualitativi e quantitativi sempre più elevati.

La novità del 2026 è l’apertura di un nuovo centro a Catania, operativo dal 2 marzo, nato dall’ascolto delle esigenze delle rivendite siciliane. Le piattaforme rappresentano per la produzione un’opportunità di accesso a nuovi mercati, poiché frequentate non solo dalle rivendite del Gruppo ma anche da altri magazzini edili del territorio.
Efficienza, prossimità e sostenibilità sono i pilastri di Edil Logistica. La possibilità di ritirare materiali entro quattro ore dall’ordine, senza oneri aggiuntivi e senza quantitativi minimi obbligatori, consente alle rivendite di gestire anche i prodotti a bassa rotazione, ottimizzando spazi e risorse finanziarie.
Dove le persone creano valore
Gian Luca Bellini, Direttore generale di Gruppo Made, ha rimarcato come nel tempo si sia consolidato un autentico rapporto di collaborazione con la produzione, che oggi considera il Gruppo una reale opportunità di crescita. In un mercato in rallentamento, il network continua a espandersi, superando i 900 milioni di euro di fatturato aggregato, risultato ottenuto grazie a una squadra coesa, competente e profondamente identificata nei valori aziendali.
Secondo Bellini, il comparto delle opere pubbliche mostra segnali positivi mentre la manutenzione rallenta, pur mantenendosi sui livelli del 2021. Dopo la stagione dell’economia agevolata si è tornati a una normalità in cui competenza e capacità tornano protagoniste, elemento che rafforza la fiducia del Gruppo nel futuro.
Una visione condivisa per guidare il futuro
In chiusura, Bellini ha delineato l’obiettivo dei prossimi anni: costruire un Gruppo di vendita moderno e competitivo, con una strategia chiara e condivisa dal Consiglio di Amministrazione e dalle rivendite aderenti. Attraverso un sistema integrato di servizi, Gruppo Made consente ai punti vendita di concentrarsi sul proprio core business.
Un ruolo chiave è svolto da Made Distribuzione, il laboratorio interno nato nel 2018 che oggi conta nove punti vendita diretti. Qui vengono sviluppate e testate le soluzioni che, una volta validate, vengono estese all’intero network. La direzione è tracciata: diventare il punto di riferimento per il mercato dell’edilizia in Italia, puntando su persone, competenze e visione condivisa.



