Con la vita media occidentale che si sta allungando, si va affermando il concetto, ormai mainstream, di “longevity”, come dimostra un evento internazionale sulla ridefinizione dell’invecchiamento e del benessere svoltosi di recente a Milano.
Per rendere la quotidianità delle persone, giovani o più in là negli anni, sempre più attiva e performante, le risorse del wellness sono preziose.
Se nei decenni scorsi i centri benessere erano soprattutto di carattere pubblico, oggi si ama ritagliare dentro casa uno spazio dedicato alla rigenerazione psicofisica (anche se le Spa degli hotel continuano a essere attrattive e proprio quest’anno all’Aquagardens di Verona ha visto la luce il progetto di sauna più grande del mondo, una monumentale sauna-teatro per 300 persone).
Le proposte di designer e aziende per il wellness domestico sono sempre più flessibili e adattabili alle diverse esigenze personali, di spazio o budget, e il concetto di Home Spa si è ulteriormente evoluto grazie all’integrazione di tecnologie intelligenti sofisticate ma user friendly.
I sistemi di controllo digitale consentono di gestire temperatura, illuminazione, aromaterapia e getti d’acqua tramite smartphone o comandi vocali.
Le nuove minipiscine, hammam, saune e docce polifunzionali sono versatili e a basso impatto grazie a materiali isolanti e impianti ad alta efficienza.
Dal punto di vista del design prevalgono linee essenziali, colori naturali e materiali come legno, pietra e superfici effetto cemento, mentre l’illuminazione led crea atmosfere rilassanti.
Anche il benessere sensoriale ha un ruolo centrale, con diffusori di essenze, sistemi audio integrati e cromoterapia, e le soluzioni modulari permettono di realizzare Spa domestiche anche in ambienti di dimensioni ridotte senza rinunciare al comfort.
Cresce infine l’attenzione per la sostenibilità, con l’impiego di materiali riciclabili e sistemi a risparmio idrico.




