Jcb ha annunciato il lancio commerciale della 3Cx Hydrogen, prima terna alimentata a idrogeno disponibile sul mercato come modello standard, rivolta alle imprese edili che operano in contesti a emissioni controllate o che intendono anticipare le evoluzioni normative in materia di sostenibilità ambientale.
Il motore della terna a idrogeno Jcb: dati tecnici
Il cuore della macchina è il motore a combustione interna Jcb da 55 kW alimentato a idrogeno, sviluppato nell’arco di oltre cinque anni con un investimento dichiarato superiore a 100 milioni di sterline.
Il propulsore ha ottenuto l’omologazione completa secondo la normativa Ue per l’utilizzo su macchine mobili non stradali.
Le prestazioni dichiarate — in termini di potenza e coppia — risultano equivalenti a quelle del corrispettivo diesel. Questo aspetto è rilevante per i responsabili di cantiere: non sono richieste modifiche operative né una riqualificazione degli operatori.
Stoccaggio dell’idrogeno e autonomia operativa
La 3Cx Hydrogen è equipaggiata con tre serbatoi in materiale composito, posizionati sul tetto della cabina, con capacità di stoccaggio a 350 bar sufficiente per una giornata lavorativa completa.
Il layout della macchina rimane sostanzialmente invariato rispetto alla versione diesel, ad eccezione dei serbatoi e delle linee di distribuzione del combustibile.
Gli intervalli di manutenzione e assistenza sono comparabili a quelli del modello termico tradizionale, un fattore che semplifica la gestione della flotta da parte delle imprese.


Rifornimento in cantiere: la soluzione mobile
Uno degli aspetti più critici nell’adozione delle macchine a idrogeno riguarda la logistica del carburante.
Jcb ha sviluppato, in collaborazione con HyKit, un sistema di rifornimento mobile progettato per operare direttamente in cantiere, eliminando la necessità di infrastrutture fisse.
Nel mercato britannico, la fornitura di idrogeno è garantita attraverso il partner Ryze Power.
Questa soluzione si differenzia dall’approccio elettrico a batteria, che comporta tempi di ricarica significativamente più lunghi e una maggiore dipendenza dalla rete elettrica locale.
Riscontri operativi dai test sul campo
Jcb ha condotto test approfonditi con clienti in condizioni reali di cantiere, coinvolgendo applicazioni tipiche della terna: carico su camion, movimentazione con forche per pallet, livellamento del terreno.
Un’impresa coinvolta nelle prove ha riferito che l’operatore non ha rilevato differenze percepibili rispetto alla versione diesel nella conduzione quotidiana della macchina.


«Le proprietà di combustione dell’idrogeno consentono al motore a idrogeno di erogare la stessa potenza, la stessa coppia e la stessa efficienza che alimentano le macchine Jcb attualmente di serie, ma senza emissioni di carbonio. I motori a combustione a idrogeno non richiedono elementi delle terre rare e la tecnologia di combustione è già ampiamente collaudata nelle macchine edili e agricole. Si tratta di una tecnologia economicamente vantaggiosa, robusta, affidabile e ben nota non solo nel settore edile e agricolo, ma in tutto il mondo». Lord Bamford, presidente di Jcb
Il lancio della 3Cx Hydrogen segna un passaggio concreto dalla fase sperimentale alla disponibilità commerciale di una macchina da cantiere a zero emissioni di carbonio con caratteristiche operative sovrapponibili al diesel.



