Nel primo semestre del 2025 , Kìron Partner , società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa , ha condotto un’analisi approfondita sulle caratteristiche di chi accede a un finanziamento ipotecario. Lo studio prende in considerazione diversi parametri, tra cui area di provenienza , zona di stipula del mutuo , età anagrafica e professione , basandosi sui mutui erogati tramite le agenzie a marchio Kìron ed Epicas.
Mutui: provenienza dei mutuatari e aree di erogazione
Il mercato dei mutui in Italia resta prevalentemente composto da cittadini italiani , che rappresentano il 69,0% dei finanziamenti erogati. Tuttavia, cresce in modo significativo la presenza di cittadini stranieri : il 12,3% dei mutui è stato acceso da cittadini europei, mentre il 18,6% riguarda persone provenienti da Paesi extra-europei. Tra le nazionalità più presenti spiccano rumeni, albanesi e moldavi ; tra i non europei prevalgono soggetti originari dell’Asia , seguiti da latinoamericani e africani.
Analizzando l’area geografica di stipula, emerge una forte concentrazione nella macroarea del Nord Italia , che raccoglie il 62,7% dei mutui. A notevole distanza si collocano Italia Meridionale e Italia Centrale , con quote rispettivamente del 15,9% e del 15,4% . Più contenuta la percentuale relativa alle Isole, dove viene sottoscritto solo il 6,0% dei finanziamenti.
Età media e professione del mutuatario
L’ età media di chi ha acceso un mutuo nella prima parte del 2025 si attesta a 39 anni. L’analisi per fasce anagrafiche evidenzia come siano soprattutto le fasce più giovani a ricorrere al finanziamento: la quota tende infatti a diminuire con l’aumentare dell’età. Si registra una lieve prevalenza dei 35-44enni, che rappresentano il 33,3% del totale, mentre gli under 35 incidono per il 38,5% .
Dal punto di vista professionale, lo studio conferma come la stabilità economica sia un requisito centrale per l’accesso al credito. Ben l’ 87,4% dei mutuatari è costituito da dipendenti a tempo indeterminato e pensionati . Più ridotta la quota di chi ha un’occupazione flessibile, come liberi professionisti, lavoratori autonomi e imprenditori , che si ferma al 9,1% , mentre solo il 2,3% dei mutui è stato concesso a lavoratori a tempo determinato.



